Cane: 5 modi per scoprire se ha subito un abuso

Adottare un nuovo amico quadrupede è una decisione importante, specialmente se proviene da una vita randagia o trascorsa in canile. Un’esistenza così sofferente e faticosa può aver segnato l’animo e il fisico del cane d’affezione, che potrebbe tradire comportamenti tipici di chi ha subito abusi. Può sembrare insolito ma il migliore amico dell’uomo, l’esemplare che più di tutti si immolerebbe per il capobranco umano, il più delle volte è vittima di molestie, abbandoni e violenze proprio per mano del compagno tanto amato. Un tradimento inconcepibile che lascia strascichi nella vita dell’animale, ecco perché è importante captare i segnali per prestare aiuto e sostegno. La nuova adozione può avere effetti benefici sull’esistenza del cane, ma gli abusi subiti non sempre vengono rimossi, per questo è indispensabile capirli e curarli.

Ansia

Un cane che ha subito un abbandono o un abuso può sviluppare una forma profonda di ansia e di angoscia, tanto da vivere con forte dolore il momento della separazione quotidiana per questioni lavorative. Anche una semplice uscita senza di lui aumenta i livelli di ansia e stress, che il cane può esternare piangendo e lamentandosi. Anche il panico da contatto spesso è reale e avvicinarsi al cane in modo brusco o troppo rapido può creargli stress, spingendolo a raggomitolarsi o buttarsi a terra, assumendo una posa da sottomissione e annullamento.

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Aggressività e comportamento

Non solo paura ma anche aggressività, che il cane può esternare abbaiando in modo forsennato e nervoso fino a spingersi al tentativo di mordere e reagire. In questi casi è importante non sfidare il quadrupede guardandolo negli occhi, senza muoversi in modo agitato e nervoso: per gettare le basi della futura amicizia è importante assumere un comportamento calmo senza forzarlo a ricevere carezze o il contatto fisico. Quindi per avviare un nuovo percorso è importante coinvolgere un educatore esperto con cui impostare un cammino di conoscenza e crescita.

Tremori

Il tremore è un evidente sintomo di paura e timore, che il cane può mostrare anche sbavando e facendosi i bisogni tra le gambe, in particolare se ha vissuto lunghi periodi caratterizzati negativamente da vessazioni e maltrattamenti. La coda finirà tra le gambe, le orecchie verranno piegate dietro la testa, il cane eluderà lo sguardo e il contatto. Se la causa dei tremori è un oggetto, come ad esempio una scopa o la cinghia, è importante non utilizzarlo ma in sua presenza.

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Fuga

Un altro atteggiamento da non sottovalutare è la tendenza del cane alla fuga da luoghi e da persone, per timore o paura. Il quadrupede potrebbe aver trascorso un lungo periodo di reclusione forzata e con scarsa socializzazione, sia con l’uomo, che con i suoi simili e con i bambini, e per questo potrebbe vivere con ansia il ripresentarsi della problematica. Un box angusto, una cuccia troppo soffocante o una stanza senza libera uscita, un bambino troppo irruento o un adulto con voce minacciosa possono spingerlo a scappare per trovare un rifugio fino a perdersi.

Testimonianza

Si può essere testimoni di un abuso o di un maltrattamento messo in atto nei confronti di un cane, per questo è importante intervenire coinvolgendo le figure di competenza. Magari documentando con foto e dati i momenti di maltrattamento, per esempio lamenti, percosse, lunghe permanenze a catena, denutrizione e una condizione generale di forte disagio. Un’azione tempestiva può strappare il cane a una vita di angherie e sofferenza.

13 dicembre 2017
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