Il cancro colpisce anche gli amici a quattro zampe, in particolare cani e gatti. Non si tratta di certo di una novità, ma negli ultimi anni pare via stato un aumento importante dei casi diagnosticati, tanto da ritenere che il tumore sia una delle primarie cause di decesso per gli animali domestici. Fortunatamente, la ricerca scientifica prosegue senza sosta e, al crescere degli episodi, aumentano anche le speranze di vita.

A tratteggiare i confini di una delle patologie animali più terribili è la scuola di veterinaria dell’Università della Pennsylvania. All’interno del Comprehensive Cancer Care Program, da anni si studiano i tumori di cani e gatti per comprenderne le cause e proporne soluzioni. Così spiega Erika Krick, una dottoressa impegnata nella ricerca.

Negli ultimi 20 anni abbiamo raggiunto dei grandi obiettivi e abbiamo migliorato l’aspettativa di vita dopo una diagnosi di cancro. Certamente, con l’avanzare della tecnologia, siamo stati in grado di trattare alcuni tumori più specificatamente che in passato. […] Una grande parte dei nostri obiettivi in oncologia veterinaria è quella di migliorare la qualità di vita dell’animale. […] Ci sono alcuni tumori che sono talmente aggressivi che, nonostante la diagnosi precoce, probabilmente porteranno a un risultato non gradito. Ma ci sono varietà di tumori per cui la dimensione della massa è davvero importante per la prognosi. La chirurgia è il trattamento primario per la maggior parte di questi tumori, quindi più piccoli sono, più facile è rimuoverli chirurgicamente.

Il linfoma è uno dei tumori più comuni nei cani e nei gatti, seguito dal cancro alle ossa e alla pelle. Il linfoma in particolare, data la velocità con cui si sviluppa negli animali, richiede un intervento tempestivo perché intacca velocemente sangue, fegato, polmoni e cervello. Proprio per questo motivo, i check-up veterinari diventano di fondamentale importanza per assicurare a Fido e Fufy una diagnosi precoce e, di conseguenza, una vita serena.

Il veterinario può condurre un esame completo e notare cambiamenti dalla visita precedente, incluse modifiche del peso, cisti e gonfiori mai notati prima o da tempo presenti ma improvvisamente modificati.

Un compito, quello del monitoraggio, a cui il proprietario può contribuire con una maggiore attenzione anche a casa, perché vi sono dei sintomi che possono essere rivelatori. Quando si accarezza l’animale, ad esempio, si può verificare la comparsa di strane cisti, che al tatto risulteranno come delle palline. Anche i cambiamenti del comportamento all’aria aperta possono essere esplicativi: lo zoppicare improvviso, il respiro senza motivo affannato, una perdita eccessiva di bava, macchie di sangue rilevate nelle feci.

Quello del cancro è però un tema che spesso confonde e impaurisce i proprietari, tanto che sono in molti coloro che prendono tempo prima di agire, pur di non affrontare la crudezza della realtà. I veterinari, invece, consigliano di non esitare perché prima si interviene, maggiori sono le possibilità di successo:

Sebbene la parola cancro sia spaventosa, vi sono tumori del gatto e del cane che oggi sono associati a un’ottima ripresa. Incoraggerei i proprietari a informarsi maggiormente su quel che si dovrebbe fare e su quali siano le realistiche probabilità di recupero. Potrebbe essere un tumore tanto grave quanto i proprietari ritengono, ma spesso così non è.

Attenzione, infine, all’alimentazione: i tumori – in particolare quelli alle ossa – pare siano più frequenti tra cani e gatti sovrappeso o addirittura obesi.

16 dicembre 2013
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