Consumare troppa carne rossa può favorire l’insorgenza del cancro al seno. A rivelarlo è un recente studio condotto da un’equipe di ricercatori americani, coordinati dalla dottoressa Maryam S Farvid. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica British Medical Journal, ha scoperto una relazione tra il consumo eccessivo di carni rosse da giovani e il rischio di sviluppare un carcinoma della mammella in età adulta.

Nello specifico, dall’analisi delle abitudini alimentari di un campione di 88.803 donne in pre-menopausa, confrontate con i 2.830 casi di cancro al seno sviluppati nel corso dei vent’anni del follow-up, è emerso che il rischio di sviluppare un tumore della mammella aumenta del 13% per ogni porzione di carne rossa in più consumata ogni giorno. Complessivamente le donne che consumavano carne rossa tutti i giorni in quantità eccessive avevano il 22% di probabilità in più di ammalarsi di cancro al seno. Sulla base di questi risultati, gli esperti suggeriscono alle giovani donne di ridurre il consumo di carni rosse, da quella di manzo a quella di maiale, fino agli ancor più deleteri prodotti trasformati, come pancetta, wurstel e salsicce.

Per prevenire l’insorgenza di cancro al seno, è utile invece seguire una dieta a base di vegetali, legumi e frutta secca. Per quanto riguarda le proteine animali, le migliori sono quelle provenienti dalle carni bianche e dal pesce. I ricercatori hanno infatti appurato che sostituire la carne rossa con il pollame può ridurre fino al 24% il rischio di cancro al seno. Una sostanziale riduzione del rischio di cancro al seno si osserva anche quando si sostituisce una porzione di carne rossa con una di legumi, pesce o noci. Le probabilità di insorgenza di un tumore alla mammella in questo caso diminuiscono mediamente del 14%.

La carne rossa era già stata associata, in precedenti studi, a un rischio maggiore di cancro al colon. Tutti motivi sufficienti a ridurne il consumo che si vanno a sommare ai benefici per l’ambiente che derivano da una richiesta inferiore di carne. Gli allevamenti di bovini e suini, infatti, sono tra i principali responsabili delle emissioni di gas serra.

12 giugno 2014
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