È stato ribattezzato come piano di preservazione ambientale, ma i termini stridono profondamente con l’atto finale che poterà a una vera e propria mattanza di foche. Il Canada ha dato l’ok per l’abbattimento di 70.000 foche grigie, dopo la richiesta imposta della Commissione permanente del Senato per la pesca e gli oceani in favore del ripopolamento ittico locale. Sotto osservazione il merluzzo bianco, preda preferita dalle ghiotte foche ma pesce indispensabile per la pesca locale.

Da anni ambientalisti e governo canadese si fronteggiano per salvaguardare le foche da morte certa, spesso al centro di vere carneficine organizzate per la richiesta delle carni e della pelliccia dei cuccioli. In questo caso specifico la strage mirata avverrà all’interno del Golfo meridionale di San Lorenzo, dove le foche soggiornano pacifiche.

La necessità di ripopolare i mari del Canada nasce dall’esigenza del mercato ittico locale, il quale da tempo spinge per arginare le foche e la predilezione nei confronti del merluzzo. A causa della loro golosità le riserve locali si stavano estinguendo, mettendo a dura prova il lavoro locale. Ma questa decisione scontenta tutte le associazioni animaliste, in particolare ENPA che si fa portavoce delle vittime predestinate chiedendo uno stop all’acquisto dei prodotti ittici canadesi. Una sorta di embargo mirato il quale possa incrinare il commercio canadese.

Da sempre il Canada è sotto la lente d’ingrandimento del mondo animalista, e da sempre il Golfo di San Lorenzo è il luogo predestinato per l’abbattimento delle pacifiche foche. Molti studiosi si dichiarano contrari alla scelta cruenta, in quanto definiscono minimo l’impatto delle foche nei confronti del ripopolamento del merluzzo bianco. La vera responsabilità spetta, come di consueto, ad una pesca indiscriminata e irrispettosa. Una pratica senza regole, la quale ha di fatto diminuito il numero di pesce nei mari di tutto il mondo.

Come dichiara Hal Whitehead, professore di biologia marina dell’Università di Dalhousie:

«Ho studiato i mammiferi marini per 35 anni. Il concetto che l’abbattimento delle foche possa aumentare la popolazione dei merluzzi non è scientificamente difendibile. Semplicemente, non si sa se i branchi di foche abbiano un effetto positivo o negativo su quelli di merluzzo e una mattanza di foche non aiuterà a trovare una risposta a questa domanda».

Teoria sostenuta dai fatti, le foche sono animali golosi ma pescano solo il pesce necessario al loro fabbisogno. La loro presenza all’interno dei mari è parte integrante dell’equilibrio ambientale, incidendo in modo positivo e pacifico.

30 ottobre 2012
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