Ennesimo caso di animal hoarding in una casa di Fredericton nella provincia canadese di New Brunswick: 143 animali sono stati salvati dagli ufficiali della SPCA. Un numero spropositato di esemplari reclusi in un’abitazione che conta la presenza di 30 uccelli, 58 gatti, 21 cani, sei maialini, cincillà, gerbilli e conigli. Risultato di un accumulo compulsivo di animali perpetrato nel tempo, come confermato da Olivia Justason della SPCA.

Gli animali prelevati dall’abitazione risulterebbero quasi tutti in buone condizioni, a parte qualche esemplare per cui si è richiesto l’intervento del veterinario. Per nessuno è risultato necessario intervenire drasticamente attraverso la soppressione. Al contrario la casa è stata trovata in condizioni pessime e fatiscenti, la quantità di urina dispersa nell’ambiente ha reso l’aria irrespirabile. Gli agenti intervenuti sul posto hanno dovuto indossare mascherine protettive, per impedire svenimenti o intossicazioni.

Ora gli animali sono stati accolti in stallo o presso rifugi attrezzati, per consentire loro un recupero fisico ed emotivo. Una condizione simile si è verifica a marzo di questo anno quando, in una casa di Scoudouc, sono stati prelevati 50 animali abbandonati a loro stessi. Questo denota una crescente e dilagante condizione legata all’accumulo di animali, sempre più diffusa ma poco visibile. Per questo gli agenti della SPCA confidano nelle segnalazioni anche se anonime.

La proprietaria dell’abitazione, presente in casa durante il sequestro, non ha opposto resistenza e si è resa collaborativa. Mentre i suoi 143 animali verranno destinati a nuove famiglie, per lei è previsto un consulto medico con psicologi e psichiatri. La SPCA invece invoca maggiore autorità per poter agire tempestivamente in casi di animal hoarding, senza il bisogno di un mandato che autorizzi l’ingresso in casa.

6 dicembre 2013
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