Una possibile eruzione del supervulcano dei Campi Flegrei è molto più vicina di quanto si pensasse. A lanciare l’allarme è lo University College London, i cui esperti hanno condotto uno studio, in collaborazione con l’Osservatorio Vesuviano – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sui possibili effetti del prolungato periodo di agitazione che sta vivendo l’area campana.

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Gli esperti italiani e britannici smentirebbero quanto concluso da precedenti ricerche, affermando come l’eruzione dei Campi Flegrei sia ormai prossima. A scatenare le preoccupazioni dei geologi sono soprattutto le lunghe serie di inflazioni e deflazioni che negli ultimi 70 anni circa hanno interessato i 13 chilometri di caldera sottostante: il risultato è stato un forte stress a carico della crosta sovrastante, a cui si deve il contenimento del magma al di sotto della superficie terrestre.

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L’energia generata attraverso i moti di inflazione della caldera si pensava venisse dissipata in occasione delle deflazioni, ma gli esperti britannici hanno invece concluso che ciò non avviene; anzi, tale energia tenderebbe ad accumularsi nel tempo. Come ha sottolineato Christopher Kilburn, direttore dello UCL Hazard Centre:

Lo studio di come il terreno si sta rompendo e muovendo presso i Campi Flegrei ci ha portato a pensare che potremmo approcciarci a uno stadio critico dove ulteriori periodi di agitazione incrementeranno la possibilità di un’eruzione. È imperativo che le autorità siano preparate a questo.

15 maggio 2017
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