Tutelare i lavoratori dai rischi dei campi elettromagnetici. L’accordo raggiunto all’interno delle istituzioni UE vedrà l’impegno comunitario per nuove normative in grado di garantire la sicurezza sul lavoro di coloro che si troveranno a lavorare nei pressi di antenne televisive, radiofoniche o ripetitori appartenenti agli operatori di telefonia mobile.

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Secondo quanto contenuto nel rapporto:

Il nuovo sistema di valori potrebbe causare problemi per alcuni settori, come la risonanza magnetica e le operazioni militari. Siccome i limiti massimi di esposizione rischiano di limitare l’uso di queste tecnologia, secondo l’Eurocamera la direttiva deve consentire deroghe a determinate condizioni.

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Un testo che nel suo complesso segna un passo importante in direzione di una maggiore tutela dai pericoli legati all’inquinamento elettromagnetico, come sottolinea la relatrice ed europarlamentare Elisabeth Morin Chartier (PPE):

Questo nuovo testo mira a rafforzare la protezione contro l’esposizione ai campi elettromagnetici sul luogo di lavoro consentendo anche una certa flessibilità per tener conto delle esigenze specifiche di alcuni settori.

Il progetto di legge si applica a tutti i settori, ma riguarda soprattutto i lavoratori esposti a rischi elevati, a esempio nelle industrie pesanti come l’acciaio o la lavorazione dei metalli, o persone che lavorano lunghe ore nei pressi di televisione e stazioni di radiodiffusione, installazioni radar e tralicci di telefonia mobile.

24 aprile 2013
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