Ventisette ricette con prodotti made in Campania, per dimostrare che “oltre la Terra dei fuochi c’è di più”. Si chiama Campania, la terra dei cuochi l’ebook scaricabile gratuitamente che Legambiente ha preparato, in occasione del Natale, per promuovere il gusto, la qualità e la bontà dei prodotti della Terra Felix.

Dal Vesuvio di rigatoni alla Terrina di scarola, dai Ravioli di fico bianco alla Genovese di baccalà, le ricette sono state ideate da chef, campani e non, che hanno accolto l’invito di Legambiente a partecipare a questa iniziativa, che punta a diffondere ulteriormente la conoscenza delle specialità agroalimentari di eccellenza della Campania.

Commentano Rossella Muroni e Michele Buonomo, direttore nazionale e presidente regionale di Legambiente:

La Campania non è solo Terra dei Fuochi, ma è la regione simbolo della dieta mediterranea, sana, gustosa, fatta di prodotti tipici di grande qualità. È la Terra Felix disseminata di una moltitudine di prodotti tipici. Con questo eBook vogliamo ripartire dalle tante prelibatezze che ci sono in questa Regione e dalla sapienza di quanti, i cuochi prima di tutti, sono in grado di valorizzarle al meglio per tradurre l’agricoltura pulita in buona economia. È giunto il momento, dopo tanti bocconi amari, di gustare e assaporare la speranza. Una speranza concreta che ha il gusto delle tante ricette della Terra dei cuochi.

L’eBook Terra dei cuochi è dedicato ad Angelo Vassallo, sindaco pescatore. L’iniziativa di Legambiente è stata attuata in collaborazione con il Comune di Pollica, capitale della Dieta Mediterranea, e dell’ Istituto MedEatResearch (Centro di Ricerche Sociali sulla Dieta Mediterranea) dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. L’associazione invita altri chef a partecipare, inviando le proprie ricette originali a ricette@legambiente.campania.it.

Ecco l’elenco delle 27 ricette made in Campania:

  1. Vesuvio di rigatoni
  2. Zuppa di legumi secchi
  3. Ziti corti con calamarelle e pomodorini su coulis di fagioli bianchi al profumo di speck e rosmarino
  4. Vesuviotti di Gragnano con broccoli e code di scampo
  5. Paccheri di Gragnano Libera Terra al ragù siciliano e ricotta di bufala campana Libera
  6. Il GiUSTO delle Terre di Don Peppe Diana
  7. Terrina di scarola e Cipollotto Nocerino con mozzarella di Bufala Campana doppio olio extravergine d’oliva e patate alle nocciole di Giffoni
  8. Spaghetti alla chitarra con pomodorini del piennolo e provolone del monaco
  9. Pizza ai quattro pomodori
  10. Raviolo al fico bianco
  11. Raviolino farcito provola e crostacei profumati agli agrumi in guazzetto di mare
  12. Pan’ cuott’
  13. Cannelloni di patate con pomodori e ricotta di bufala affumicata
  14. Filetto di maiale al Tintore di Tramonti (vitigno autoctono)
  15. Spaghetti alle alici di menaica
  16. Fettuccelle alla Ninni con cipollotto nocerino dop e guancialino di maiale paretano
  17. Cupola di pappa al pomodorino del Vesuvio e mozzarela di bufala campana
  18. Coniglio riduzione di melanzane e arancia
  19. Pesce bandiera marinato presto con insalata mediterranea aromatizzata al peperoncino
  20. Crostino di mozzarella di Tramonti e prosciutto crudo, al burro di alici della Costiera amalfitana
  21. Fagioli con funghi di pioppo
  22. Genovese di Baccalà
  23. Cannazze al ragù
  24. Panini al pomodorino del piennolo
  25. Terra dei fuochi in versione dolce loti
  26. Torta soffice ricotta di pecora campana e cioccolato
  27. Madre Terra: mousse di ricotta di bufala DOP con Mela annurca IGP e Falerno del Massico DOC

>> Scarica l’ebook gratuito di ricette “Campania, la Terra dei cuochi”

20 dicembre 2013
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I vostri commenti
Virgilio, sabato 1 febbraio 2014 alle15:16 ha scritto: rispondi »

Non si potrà mai parlare di ambiente fino a quando non si parla della base della vita che è il vegetarismo.Legambiente dovrebbe mettere tutte le sue forze al servizio della verità e non della falsità.Dovrebbe dire molto chiaramente che mangiare carne uccide sia il nostro corpo e la nostra mente.Si deve dire molto chiaramente che essere vegetariani e solo la base sulla quale possiamo avere rispetto di noi stessi e del pianeta in cui viviamo.Divorando gli animali innocenti,divoriamo anche il pianeta in cui viviamo.Se seminiamo morte raccoglieremo morte e distruzione.Non possiamo chiudere gli occhi all'infinito su tutto questo

Filippo Martelli, venerdì 20 dicembre 2013 alle16:47 ha scritto: rispondi »

Onestamente ritengo inopportuno da parte di Legambiente fornire un ricettario ancora basato sul consumo di carne, e' tempo di aggiornarsi, nel rispetto degli animali come essere viventi non inferiori all'uomo, nel rispetto di noi stessi e del pianeta che ci ospita.

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