Sono sufficienti 15 minuti di camminata veloce al giorno per vivere più a lungo. A sostenerlo una ricerca francese guidata dal Dott. David Hupin dell’Ospedale Universitario di Saint-Etienne, secondo il quale un’adeguata attività fisica dopo i 60 anni riduce il rischio di mortalità fino a un terzo.

Due i differenti studi sull’esercizio fisico presi in esame dal ricercatore francese, il primo dei quali ha visto coinvolti 1.011 cittadini d’Oltralpe di età superiore ai 65 anni. Avviato nel 2001, l’analisi è stata protratta per i successivi 12 anni. Il secondo ha interessato 122.417 partecipanti di varie nazioni, tutti over 60, seguiti per un decennio.

Per l’individuazione del numero di minuti necessari per ottenere risultati per il benessere dell’organismo è stato utilizzato il parametro MET (Metabolic Equivalent of Task), ovvero il quantitativo di energia (o calorie) speso per ciascun minuto di esercizio fisico svolto (stare seduti senza far nulla corrisponde a 1 MET).

In base al loro consumo di energia i partecipanti ai due studi sono stati divisi in: inattivi; poco attivi (da 1 a 499 MET); mediamente attivi (500-999 MET); molto attivi (più di 1000). La fascia consigliata è quella compresa tra i 500 e i 1000 MET. A titolo di esempio è stato specificato come per ciascun minuto di esercizio moderato si consumino in media tra i 3 e i 5,9 MET, cifra sei volte superiore invece per chi pratica attività fisica intensa.

Comparando i dati relativi agli inattivi con quelli delle altre categorie i ricercatori hanno riscontrato come la riduzione del rischio di mortalità diminuisse in funzione dell’aumento dell’attività fisica: -22% per i poco attivi; -28% per i mediamente attivi; -35% per chi praticava molto esercizio. Come ha sottolineato il Dott. Hupin:

Questi due studi mostrano che più attività fisica praticano gli anziani e maggiore è il beneficio per la salute. Lo scarto maggiore in termini di benefici è ottenuto da chi pratica scarsa attività fisica, con chi svolge livelli medi ed elevati che ottiene soltanto piccoli incrementi rispetto a loro.

Abbiamo scoperto che il livello minore di attività fisica, che rappresenta circa metà della quota raccomandata, è stato associato a una riduzione del 22% del rischio di mortalità negli anziani confrontato con quello degli inattivi. Questo livello equivale a 15 minuti di camminata veloce al giorno.

Piccoli incrementi nell’attività possono risultare benefici e un obiettivo raggiungibile, secondo quanto ha concluso il Dott. Hupin, un passo che potrebbe portare gli stessi over 60 a rispettare col tempo la quota di 150 minuti di esercizio settimanali:

Pensiamo che gli anziani debbano progressivamente incrementare la propria attività fisica quotidiana anziché cambiare in maniera radicale le loro abitudini per rispettare le raccomandazioni. Quindici minuti al giorno sono un obiettivo ragionevole per gli anziani.

16 giugno 2016
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