Camminare a passo veloce per 25 minuti ogni giorno aiuta a vivere più a lungo e meglio. A sostenerlo uno studio svolto presso la Saarland University in Germania, secondo cui gli effetti benefici garantirebbero un “prolungamento della vita” di circa 7 anni rispetto all’aspettativa di chi non svolge regolare esercizio fisico.

Un esercizio fisico regolare come ad esempio una camminata veloce di 20-25 minuti risulterebbe un ottimo modo per allungare la vita, anche se questo volesse dire cominciare ad allenarsi più avanti negli anni. Gli over 70 vedrebbero inoltre ridotto il rischio di fibrillazione atriale rispetto ai coetanei che non svolgono con regolarità alcun tipo di allenamento. Ciò avverrebbe anche nel caso i meno attivi fossero in buona salute e non fumatori.

Un aiuto per ritardare l’invecchiamento arriverebbe secondo lo studio anche da tipologie di esercizio fisico più intense o con caratteristiche più votate alla “resistenza”. L’esercizio fisico inoltre garantirebbe un rinvio dell’invecchiamento più efficace del semplice mantenere il peso sotto controllo.

Come ha spiegato il Prof. Sanjay Sharma, St George’s University Hospitals NHS Foundation Trust di Londra, anche un simile tipo di esercizio fisico “dolce” fornirebbe una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari negli over 50-60:

Questo studio si è dimostrato di particolare rilievo. Suggerisce che quando le persone si allenano in maniera regolare possono ritardare il processo di invecchiamento. Potremmo non riuscire a evitare del tuo il diventare vecchi, ma potremmo ritardarlo nel tempo. Potremmo sembrare più giovani quando avremo 70 anni e vivere oltre i nostri 90.

L’esercizio fisico regala tra i 3 e i 7 anni addizionali di vita. Rappresenta inoltre un antidepressivo, migliora le funzioni cognitive e ci sono prove che possa ritardare l’insorgere della demenza.

31 agosto 2015
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