Camminare in gruppo aiuta a tenere lontane molte patologie e mantenere un buono stato di salute. A dimostrarlo è uno studio dell’University of East Anglia (UEA), Regno Unito. Secondo i dati pubblicati sul British Journal of Sports Medicine le persone che fanno regolari camminate di gruppo riescono a mantenere bassa la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, a controllare i livelli di colesterolo e ridurre la propria massa corporea, allontanando così il rischio di ictus.

Il team di ricerca ha analizzato 42 studi, per un totale di 1.843 partecipanti in 14 diversi paesi: il campione comprendeva anche persone obese, diabetiche, affette da Parkinson o da malattie cardiache. Sarah Hanson, ricercatrice e coautrice dello studio della Norwich Medical School presso la UEA, insieme al professor Andy Jones, ha spiegato:

La nostra ricerca dimostra che aderire ad un gruppo di persone che praticano attività fisica in gruppo è uno dei modi più facili e veloci per aumentare il proprio livello di salute.

I vantaggi di questo metodo sono molti: le persone che camminano in gruppi tendono anche ad avere un atteggiamento più positivo verso l’attività fisica e a sentirsi meno isolate. Le passeggiate di gruppo possono essere un catalizzatore per l’adozione di comportamenti sani anche in persone tendenzialmente pigre.

Secondo i risultati delle analisi, le persone che camminavano regolarmente in gruppo hanno registrato cali statisticamente significativi della pressione media arteriosa, della frequenza cardiaca a riposo, dell’indice di massa corporea e del livello totale di colesterolo.

Il team di ricerca ha trovato inoltre dei miglioramenti nella potenza polmonare e nelle funzionalità fisiche generali: inoltre, questi soggetti sono meno a rischio per quanto riguarda patologie come la depressione. Hanson ha aggiunto:

Le prove effettuate nelle varie ricerche suggeriscono che le persone che frequentano gruppi del genere sembrano meno propense ad abbandonarli rispetto ad altre forme di attività fisica. Camminare in gruppo è un’attività sicura e piacevole, che ha un grande potenziale benefico sia per la salute fisica che psicologica.

Secondo i ricercatori, per praticare efficaci attività di gruppo all’aria aperta basterebbe un’ora e un ambiente naturale: istituzioni ed enti che si occupano di salute pubblica dovrebbero organizzare passeggiate collettive, raccomandandole a quei pazienti a rischio. Hanson ha concluso:

Ogni giorno vediamo l’impatto positivo che questa semplice attività ha sulle migliaia di persone che partecipano abitualmente a gruppi organizzati o spontanei: per questo ci piacerebbe vedere più autorità locali, medici e professionisti della salute pubblica sostenere questo tipo di attività nei propri territori di riferimento.

21 gennaio 2015
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