Praticare esercizio fisico in maniera regolare aiuta a ridurre il rischio di mortalità per tumore. A sostenerlo sono alcuni ricercatori della Harvard University e della Queensland University of Technology, i cui studi supportano la tesi secondo cui camminare 30 minuti al giorno consentirebbe di dimezzare le possibilità di morte prematura legata allo sviluppo di patologie tumorali.

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Nel primo dei due studi i ricercatori della Harvard University hanno analizzato i profili di 992 individui affetti da tumore al colon al terzo stadio, il che sta a significare che la patologia tumorale si è estesa ai tessuti circostanti e rappresenta la seconda forma più grave.

In base ai risultati ottenuti nell’arco dei 7 anni di ricerca coloro che camminavano quotidianamente almeno 30 minuti per cinque giorni a settimana in abbinamento a una dieta sana hanno visto ridurre il rischio mortalità prematura del 42%, vivendo più a lungo degli altri anche in caso di recidiva.

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Il secondo studio è stato condotto come anticipato dai ricercatori della Queensland University of Technology di Birsbane su 194 donne recentemente sottoposte a intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore al seno. A metà di loro è stato chiesto di svolgere almeno 180 minuti di esercizio fisico moderato a settimana, mentre le altre hanno continuato la loro vita di sempre.

Stando ai risultati raccolti dopo 8 anni coloro che svolgevano l’attività fisica consigliata avevano il 55% di possibilità in più di essere ancora in vita.

Secondo i ricercatori di entrambi gli studi l’esercizio fisico principale in base alle scelte dei pazienti è stato camminare a passo veloce, mentre un certo successo avrebbe riscosso anche una pedalata dolce in bicicletta.

6 giugno 2017
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