Nuove conferme sul rapporto positivo tra camminare e prevenzione del tumore al seno. Un a riduzione del rischio importante secondo quanto affermato dall’Ospedale Sant’Anna di Torino, i cui ricercatori hanno definito in una percentuale compresa tra il 20 e il 30%.

Esercizio fisico, camminare in particolare, come arma efficace per prevenire non soltanto forme tumorali tra cui il tumore al seno, ma anche nel contrastare eventuali recidive. Secondo i ricercatori torinesi, che hanno lavorato in stretta collaborazione con gli epidemiologi dell’Istituto tumori di Milano, i Centri torinese della Rete oncologica e le associazioni Gados dell’ospedale Sant’Anna e Ravi delle Molinette di Torino, una passeggiata di almeno 30 minuti e un’alimentazione salutare produrrebbero effetti rilevanti sulla riduzione del rischio.

In accordo con quanto affermato dall’American Cancer Society, la cui ricerca è stata condotta dal Dr. Alpa Patel e pubblicata lo scorso novembre sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention, camminare fa bene alle donne di qualsiasi età. Particolare attenzione si segnala però per coloro che si trovano nella fase di menopausa.

Secondo la ricerca torinese, che ha visto seguito lo stato di salute di circa 73.000 donne per un periodo di 17 anni ed è stata coordinata dal Professor Carlo Campagnoli, camminare per mezz’ora potrebbe non essere la migliore soluzione. Rispetto alle coetanee che si limitavano a 30 minuti, coloro che camminavano almeno un’ora avrebbero ridotto il rischio di un ulteriore 14%.

Importante si rivela però non soltanto l’attività fisica secondo i ricercatori, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Breast Cancer Research and Treament. Necessario anche evitare una vita troppo sedentaria e un’alimentazione ricca di zuccheri e grassi/proteine di origine animale, responsabili di alterazioni al metabolismo che possono favorire l’insorgenza di tumori o recidive.

28 novembre 2013
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