Camminare 20 minuti riduce rischio di morte per tumore del 40%

Camminare per 20 minuti al giorno riduce il rischio di mortalità per tumore del 40%. A sostenerlo il Macmillan Cancer Support, secondo il quale a godere di questi benefici sarebbero coloro che soffrono di tumore al seno e alla prostata.

Sarebbe sufficiente camminare per un miglio al giorno, pari a 1,6 chilometri, per ridurre il rischio di mortalità o di recidiva da parte di queste due tipologie di tumore. Più impegno sarebbe invece richiesto per quanto riguarda coloro che soffrono di patologie tumorali legate all’intestino, il cui sforzo fisico dovrebbe essere pari almeno a 6 ore settimanali. Un equivalente, stimano i ricercatori, di circa 18 miglia (intorno ai 29 chilometri).

Per tutti l’importante sarebbe il raggiungimento di un livello di sforzo tale da risultare vigoroso, ma che lasci solo in maniera leggera a corto di fiato. Secondo quanto ha affermato Ciaran Devane, direttore esecutivo del Macmillan Cancer Support:

Per i pazienti con tumore l’attività fisica non soltanto riduce il rischio di morte prematura o il ritorno del tumore, ma può anche aiutare a gestire alcuni devastanti effetti secondari della terapia, quali gonfiore, stanchezza o ansia.

Non possiamo continuare ad essere ciechi di fronte al fatto che questa è una semplice quanto ovvia soluzione: l’attività fisica è una medicina meravigliosa.

1 settembre 2014
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