Il cambio di stagione spesso si accompagna al manifestarsi di una serie di disturbi che, anche se temporaneamente, possono compromettere la qualità della vita di chi ne soffre. In casi come questi si parla di disordine affettivo stagionale (Seasonal Affective Disorder), indicato con l’acronimo SAD, sulle cui cause sono stati scritti numerosi testi scientifici in seguito a ricerche e studi internazionali.

Dietro il malessere che colpisce durante i cambi stagionali potrebbero celarsi cause oggettive legate a possibili alterazioni della serotonina e della melatonina, dovute alle modifiche nell’alternanza tra luce e buio che si verificano proprio con il passaggio tra i vari periodi dell’anno.

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Uno studio condotto nel 2014 da un gruppo di ricercatori dell’Università di Copenhagen, in particolare, sostiene l’esistenza di un legame tra la quantità di luce solare e la produzione di serotonina, definita anche come “ormone del buonumore”: con la minore esposizione luminosa che caratterizza la stagione autunnale, ad esempio, aumentano i livelli del trasportatore SERT e conseguentemente si abbassano quelli della serotonina.

SAD: come riconoscerlo

Come capire se si è colpiti da un disordine affettivo stagionale transitorio o se si sta andando incontro a stati depressivi veri e propri? Molti dei sintomi sono comuni a entrambi i malesseri, come ansia, insonnia, irritabilità, estrema stanchezza e astenia, tuttavia è necessario prestare attenzione al momento in cui compaiono i primi segnali – che potrebbe coincidere con il cambio di stagione – e monitorarne l’andamento per notare l’eventuale scomparsa.

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Può anche manifestarsi un calo della libido e un aumento dell’appetito, soprattutto legato al consumo di carboidrati e dolciumi. Qualora il malessere non fosse ciclico e passeggero, un consulto con il medico potrebbe aiutare a trovare una soluzione adeguata.

Rimedi utili

Gestire un disordine affettivo stagionale non è impossibile e i rimedi sono numerosi, sia per quanto riguarda le abitudini da adottare sia in merito all’assunzione di integratori che possono lenire i sintomi più fastidiosi.

Partendo dal presupposto che a originare un malessere stagionale possa celarsi l’accorciamento delle giornate e una minore esposizione ai raggi solari, cercare di passare del tempo all’aria aperta – anche in presenza di nuvolosità – rappresenta la prima soluzione efficace e facile da mettere in atto.

Una leggera attività fisica è sempre indicata per migliorare l’umore e rilassare la mente, anche se si sceglie di dedicarsi a semplici passeggiate. Anche l’alimentazione dovrebbe subire qualche cambiamento, cercando di potenziare il consumo di frutta e verdura di stagione e limitando tutti i cibi e le bevande che possono invece rendere nervosi, come i caffè e il tè, gli alcolici ma anche gli alimenti ricchi di zuccheri raffinati.

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Un ruolo fondamentale svolgono i sali minerali e il magnesio in particolare, oligoelemento che agisce in modo positivo per controllare stati ansiosi e per affrontare al meglio lo stress, intervenendo a livello muscolare per combattere stanchezza e crampi. Il magnesio, che può essere assunto come integratore in polvere, incentiva anche l’assorbimento di altri elementi come la vitamina C.

13 settembre 2017
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