Il cambio di stagione rappresenta sempre un momento importante, sia per l’organismo che per la mente. Le progressive modifiche del clima, nonché l’alterazione dei ritmi quotidiani, possono infatti avere un sensibile impatto sul benessere percepito. E può così capitare di sperimentare, soprattutto con l’arrivo della primavera e dell’autunno, un periodo di profonda stanchezza caratterizzato da ansia, poca socialità e depressione. Fra i tanti sintomi, la tristezza è certamente uno dei più comuni: il dover cambiare le abitudini giornaliere, così come anche le modifiche ormonali dovute all’adattamento dell’organismo, incentivano malinconia e ridotta autostima. Ma quali sono le tecniche da mettere in pratica, per superare efficacemente questa fase passeggera?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come non tutti i fenomeni di stanchezza, tristezza e depressione possano essere connessi al classico cambio di stagione. È quindi importante parlarne con il proprio medico, affinché possano essere vagliate a fondo tutte le cause e si possa intraprendere il percorso più indicato. Le informazioni di seguito riportate hanno perciò un carattere unicamente illustrativo.

Cambio di stagione e tristezza: il SAD

Le modifiche all’umore dovute all’arrivo di una nuova stagione, soprattutto quando si parla di primavera ed estate, sono abbastanza comuni nella popolazione. Tanto che, a livello psicoterapeutico, si parla di un vero e proprio disturbo: il Disordine Affettivo Stagionale (SAD). Conosciuta anche come “summer/winter blues”, la problematica affligge chi, nonostante una gran parte dell’anno trascorsa in buona salute sia fisica che mentale, prova tristezza e depressione qualche settimana prima dell’arrivo di inverno ed estate.

=> Scopri come gestire lo stress stagionale


Viene definito come un disturbo “a pattern stagionale”, poiché non solo coinvolge periodo ben delimitati durante l’anno, ma solitamente trova risoluzione abbastanza spontanea al termine delle settimane più critiche. I sintomi sono molteplici e tutti rivolti a uno stato depressivo, seppur transitorio: difficoltà a svegliarsi, abuso o rinuncia del cibo, stanchezza e astenia, tristezza, mancato desiderio di lanciarsi in rapporti sociali, calo del desiderio sessuale, insonnia, ansia, irritabilità e molto altro ancora.

Esposizione solare

La tristezza stagionale, soprattutto quando concomitante con l’arrivo di autunno e inverno, sembra abbia una relazione diretta con la vita all’aria aperta e l’esposizione ai raggi solari. Le giornate più brevi, così come le condizioni meteo meno favorevoli, costringono infatti a passare più tempo in casa, alimentando insoddisfazione e malinconia per altri periodi dell’anno.

Oltre al valore simbolico e psicologico della riduzione della luce, sembra che il senso di tristezza possa essere anche sollecitato dalla riduzione dei livelli di vitamina D, la cui produzione deriva proprio dall’esposizione al sole. Una prima tecnica per eliminare la tristezza di stagione, di conseguenza, è quella di approfittare di una vita all’aperto ogni volta sia possibile.

=> Scopri tutti i benefici del sole e della vitamina D


Per incrementare la produzione di vitamina D sono sufficienti anche solo dieci minuti di sole al giorno: quanto basta per una passeggiata al parco, la lettura di una rivista sul terrazzo di casa, una pedalata in bicicletta o un esplorazione del quartiere in compagnia del cane. Tutte attività che, fatto non da poco, possono anche incentivare le occasioni di incontro sociale, ideali per ripristinare l’autostima. In casa, invece, utile sarà eliminare tende o optare per un tessuto leggero e poco coprente, quindi spalancare serrande e persiane, nonché sollevare le tapparelle. Ancora, può essere stimolante dedicare al soggiorno o alle studio quelle stanze dell’abitazione esposte a sud, dove l’arrivo di raggi solari è costante durante il giorno.

Alimentazione e sport

Un’alimentazione equilibrata e una costante attività fisica rappresentano una delle tecniche più valide per superare la spossatezza e il limitato tono d’umore stagionale. La dieta, in particolare, potrà garantire tutti i macronutrienti e i micronutrienti utili per rinforzare l’organismo, nonché per incentivare il rilascio di serotonina, essenziale per ritrovare la serenità.

=> Scopri come aumentare i livelli di serotonina


Via libera quindi a frutta e verdura, in particolare tutti gli ortaggi a foglie verdi, poiché ricchi di triptofano: ricco nella lattuga, ad esempio, questa sostanza è un noto precursore della serotonina. Spazio poi a mele, pere, uva, cavoli, radicchio verde e rosso, zucchine, zucca, cachi, noci e mandorle, per una ricarica di potassio, fosforo, magnesio, ferro, calcio e vitamine A, C ed E. Potassio e magnesio combattono la stanchezza, sia a livello muscolare che psicologico, mentre la vitamina C rappresenta l’alleato ideale per il rinforzo del sistema immunitario. La A e la E, invece, sono attive contro l’invecchiamento cellulare poiché combattono i radicali liberi, stimolando anche il rilascio di ormoni benefici.

Lo sport, oltre a mantenere il peso forma, permette di rafforzare il fisico, nonché di stimolare il rilascio di endorfine, per una sensazione di immediato benessere. Si può trattare di una sessione di jogging giornaliera, che contribuirà anche all’esposizione solare, oppure di discipline più mirate al benessere mentale come yoga e pilates.

Rimedi naturali

Fra le tecniche per salutare la tristezza da cambio di stagione, non possono mancare numerosi rimedi naturali. Come facile intuire, questi ritrovati vegetali dovranno essere assunti a seguito di un consulto con il medico, per evitare ipersensibilità personali, incompatibilità con patologie pregresse e controindicazioni.

=> Scopri semi di chia e zucca contro la depressione


Utile può essere il ricorso a tisane che, oltre a permettere di ritagliarsi un momento per se stessi, riscaldano sia il fisico che l’anima. La camomilla è nota per le sue proprietà calmanti, la melissa stimola il relax e la digestione, mentre la passiflora può essere d’aiuto come blando ansiolitico o per dei sonni più sereni. Quest’ultima, tuttavia, deve essere assunta su consiglio del medico, poiché potrebbe interagire con farmaci analoghi. Qualora si cercasse, invece, un effetto energizzante, possono ritornare utili gingeng, gingko biloba, maca andina, zenzero, curcuma e molti altri.

7 ottobre 2017
Lascia un commento