Intervenire affinché il clima sia una priorità per tutti. Questo il messaggio che invia il WWF a commento di uno degli incontri previsti dalla Conferenza sulla Leadership Globale in Artico (GLACIER), in svolgimento in Alaska, forum intergovernativo che vede coinvolte nazioni e popolazioni delle regioni artiche.

Agire sul clima e in difesa dell’Artico è un impegno più che mai impellente secondo il WWF, che ricorda come tutte le buone intenzioni dovranno tradursi in fatti concreti durante l’ormai prossima COP21 di Parigi. Cambiamenti climatici nemico da combattere anche secondo il presidente USA Obama, intervenuto alla conferenza. Un intervento che sia di stimolo per tutti i governi mondiali, compresa la stessa amministrazione statunitense, come ha auspicato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia:

Il Presidente Obama reclama un’azione significativa per il clima, ci auguriamo che questo diventi una priorità assoluta della sua Amministrazione e di tutti i Governi del mondo, con massima coerenza.

Costruire delle comunità ‘resilienti’, ovvero, capaci di reagire agli effetti del cambiamento climatico fondate su energie pulite e nuovi posti di lavoro, proteggere la natura e i paesaggi, salvaguardare la cultura e la prosperità delle comunità artiche sono i pilastri fondamentali per dare un futuro all’Artico.

Una situazione quella dell’Alaska destinata a un rapido peggioramento secondo quanto ha affermato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia, che torna a chiedere interventi urgenti e risolutivi:

La situazione in Artico sta rapidamente precipitando. Il National Snow and Ice Center ha segnalato che quest’anno, 2015, a marzo la massima estensione della superficie marina ghiacciata invernale (che rappresenta il periodo nel quale tale estensione si amplia e si rafforza) è stata di 14.280 milioni di km quadrati, la più bassa delle massime estensioni invernali di tale superficie da quando esistono le registrazioni satellitari dal 1979.

Nel 2012 è stata registrata la massima riduzione della superficie della banchisa estiva artica. Obama ha parlato dall’Alaska, una regione dove gli effetti dell’impatto del cambiamento climatico sono molto eclatanti. A maggio la temperatura di molte città in Alaska superava i 30°C ed era superiore persino a quelle presenti in alcune città del Texas.

Occorre agire urgentemente per minimizzare gli effetti delle altre minacce per la natura e le popolazioni locali nelle regioni artiche. È necessario esercitare un controllo nel settore dei trasporti navali (per esempio bandendo l’uso dei combustibili più inquinanti) e promuovere lo sviluppo sostenibile con la salvaguardia del delicato equilibrio della regione.

1 settembre 2015
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, martedì 1 settembre 2015 alle23:18 ha scritto: rispondi »

Se non stabilizziamo al più presto la popolazione mondiale, resteranno solo belle parole e "pie intenzioni".

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