Cambiamenti climatici: super piante aiuteranno a combatterli

Un gruppo di scienziati è intenzionato a combattere i cambiamenti climatici utilizzando delle super piante. I ricercatori del Salk Institute for Biological Studies di San Diego stanno portando avanti un progetto per migliorare la capacità delle piante di aspirare il biossido di carbonio dall’atmosfera e di immagazzinarlo in profondità nel terreno.

Le piante sono capaci di estrarre moltissime tonnellate di carbonio dall’atmosfera attraverso il processo di fotosintesi. Gran parte di questo carbonio viene rilasciato nell’aria come anidride carbonica. Si instaura un ciclo annuale i cui effetti sono misurabili su scala globale.

È stato visto che la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera diminuisce costantemente nel corso della primavera e dell’estate nell’emisfero settentrionale, quando le piante crescono in Nord America, in Europa e in Asia. Al contrario, all’arrivo dell’inverno crescono meno piante e le concentrazioni di CO2 aumentano.

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Per questo gli studiosi adesso vogliono trovare un modo per migliorare la capacità delle piante di assorbire il carbonio dall’atmosfera e tenerlo nel terreno. Tutte le piante formano una sostanza che si chiama suberina e che ha il compito di proteggere le loro radici. Le proprietà di questa sostanza aiutano le piante in modi differenti. Per esempio rendono più sopportabile la siccità e le inondazioni, in alcune zone ormai sempre più frequenti per via dei cambiamenti climatici.

Le piante che crescono in acqua salata producono una quantità superiore di questa sostanza, che le aiuta anche a regolare la quantità di sale assorbita dalle loro radici. Inoltre la suberina serve anche da protezione contro le malattie. La sostanza in questione è ricca di carbonio. Delle ricerche in laboratorio hanno confermato che si tratta di una delle forme più stabili di carbonio nel suolo.

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Questo significa che, una volta che il carbonio dell’atmosfera si trasforma in terra sotto forma di suberina, è in grado di restare inalterato. Ecco perché gli scienziati vogliono far crescere una varietà di piante in grado di produrre più suberina rispetto a quanto le piante ne producano oggi, fino a moltiplicare per 20 volte il naturale processo attuale.

Il processo dovrebbe essere adottato su larga scala, per questo a lungo termine il gruppo di scienziati prevede di collaborare con i Governi di tutto il mondo per distribuire agli agricoltori i semi delle super piante. Gli stessi studiosi ammettono che si tratti di un obiettivo molto complesso da raggiungere, ma ritengono che il loro sforzo sia essenziale verso la creazione di un pianeta più sostenibile. Il Salk Institute for Biological Studies ha investito più di 7 milioni di dollari nell’iniziativa, perché gli scienziati abbiano la possibilità di testare una grande varietà di semi provenienti da tutto il mondo.

20 novembre 2017
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I vostri commenti
Mauro, mercoledì 22 novembre 2017 alle19:48 ha scritto: rispondi »

E' sempre il solito ragionamento meccanicistico. Mi viene in mente un aneddoto raccontato da un gruppo etnico dei nativi americani: "L'uomo bianco è come il rematore di testa di una grande canoa con molti rematori. Il vento lo colpisce e sente freddo, allora fa a pezzi la canoa e la brucia. Per poco lui si scalderà, ma alla fine andranno tutti a fondo." (Ailton Krenak, degli indios Krenak) Bisogna invece intervenire sulla deforestazione. Ampliare nuovamente quelle che, un tempo, erano le antiche foreste e gli antichi boschi. Ci sono molte piante che possono sostituire il legno e hanno una capacità riproduttiva molto più rapida. Ci vuole anche un sistema organizzato per seminare milioni e milioni di alberi in tutte le zone possibili, private e non private con accesso totale a ogni parte del territorio.

Flavio, mercoledì 22 novembre 2017 alle17:58 ha scritto: rispondi »

ho proposto il progetto "coltiviamo il mondo" 3 decenni orsono. E' previsto l'utilizzo di aerei agricoli per seminare il seme giusto. Quello del progetto

franco, mercoledì 22 novembre 2017 alle14:45 ha scritto: rispondi »

si potrebbe per esempio fermare la deforestazione per avere lo stesso risultato ,la natura q quanto pare non sbaglia mai !

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