Dopo il terzo tentativo in pochi giorni è finalmente in orbita il satellite Sentinel-1B dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea). I primi due tentativi erano falliti a causa di condizioni meteo non adatte, il terzo per problemi tecnici. Alle ore 23.02 (ora italiana) il razzo russo Soyuz è partito da Kourou (Guyana francese) e alla fine è riuscito a portarlo in orbita.

Sentinel-1B è il quarto satellite lanciato della famiglia di 6 satelliti previsti nell’ambito del progetto Copernicus, coordinato dalla Commissione Europea in collaborazione con l’ESA e con il contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). È stato realizzato da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Finmeccanica (33%).

I satelliti lanciati finora hanno tutti il ruolo di monitorare le condizioni della Terra da lontano, controllando e prendendo dati sulle dinamiche dei cambiamenti climatici del Pianeta e saranno anche uno strumento di riferimento e di aiuto in caso di emergenze umanitarie e disastri naturali.

I primi segnali del satellite Sentinel-1B saranno trasmessi al Centro spaziale di Matera e, come spiega Roberto Battiston, presidente dell’ASI:

Le informazioni satellitari, secondo la politica dell’open data, saranno messe a disposizione di chiunque ne farà richiesta in tempo reale, come servizio alla collettività. È questa l’Europa che ci piace. L’obiettivo del programma Copernicus è ambizioso per tutti noi e l’Italia in questa sfida ha un ruolo di primo piano, grazie alla grande tradizione dei satelliti Cosmo-SkyMed.

A Matera verrà verificato che non ci siano problemi per quanto riguarda il funzionamento dei sistemi di bordo e del sensore radar. Grazie all’aggiunta di questo nuovo satellite, come spiega Pierre Potin, ESA Sentinel-1 mission manager, la risoluzione delle immagini satellitari sarà raddoppiata rispetto a prima.

Il razzo Soyuz, oltre a Sentinel 1B ha portato in orbita anche alcuni minisatelliti, tra i quali anche uno realizzato dagli studenti del Politecnico di Torino, il CubeSat E-st@r-II. Tutto questo nell’ambito di un’esperienza formativa che ha avvicinato il mondo delle scuole alle fasi di un vero e proprio progetto spaziale.

26 aprile 2016
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