Cambiamenti climatici: a rischio il fungo usato come viagra

I cambiamenti climatici possono comportare delle gravi conseguenze per alcune specie viventi, anche vegetali, che popolano il nostro pianeta. Spesso si sottovaluta come i mutamenti del clima possano incidere notevolmente sulle attività umane, mettendo a rischio anche interi sistemi economici.

Eppure è proprio quello che sta succedendo in Asia con tutto ciò che riguarda il fungo yarchagumba. Questa specie è nota anche con il nome di viagra dell’Himalaya, nome comune che corrisponde a quello scientifico Ophiocordyceps sinensis. Gli esperti hanno verificato che le coltivazioni di questo fungo sono messe a rischio proprio dai cambiamenti climatici.

Sarebbe infatti sempre più difficile coltivare il fungo yarchagumba a causa delle temperature del pianeta che aumentano progressivamente. Sarebbe proprio il riscaldamento globale ad influire negativamente sulla crescita di questo ritrovato della medicina orientale che è stato utilizzato fino ad ora per potenziare le capacità amatorie degli individui.

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Alcuni sostengono che a mettere a rischio le coltivazioni del fungo non sarebbero tanto le temperature terrestri che aumentano, ma un eccesso delle colture. Eppure gli esperti hanno constatato che tra il 1979 e il 2013 specialmente nel Bhutan le condizioni climatiche sono cambiate tantissimo e questo avrebbe determinato un impatto sostanzialmente significativo.

Ancora una volta ci troviamo a riflettere sulle gravi conseguenze a cui ci espongono i cambiamenti climatici. Infatti questa volta non si tratta di danni prettamente ambientali, ma anche di conseguenze sul piano economico. Sulla coltivazione del fungo usato come “viagra” si basa tutto un sistema economico che tiene impegnati nell’occupazione migliaia di persone proprio nell’area dell’Himalaya.

È difficile riuscire davvero a prevedere le conseguenze che una messa in crisi delle coltivazioni potrebbe determinare. Ovviamente ci sono anche delle conseguenze che ci fanno capire quanto il riscaldamento globale vada oltre l’ecosostenibilità e quindi si caratterizzerebbe come una situazione sulla quale intervenire al più presto.

24 ottobre 2018
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