I cambiamenti climatici alla base dell’estizione dei mammut. Non la caccia da parte dell’uomo o degli altri predatori esistenti all’epoca, ma un mutamento radicale nel clima terrestre avrebbe portato alla scomparsi di questi giganti della preistoria. A sostenerlo uno studio del Museo di Storia Naturale di Stoccolma.

La vera causa dell’estinzione dei mammut è stata individuata attraverso l’analisi del DNA condotto sui resti ossei di alcuni di questi erbivori preistorici. Grazie ai dati ottenuti è stato possibile ripercorrere la loro storia sviluppando degli “alberi genealogici” per un periodo esteso circa 200 mila anni e dai quali si sono ricavate le suddette conclusioni.

I paleontologi hanno affermato inoltre che ha portato alla loro scomparsa una serie di mutamenti nel clima, il primo avvenuto circa 120 mila anni fa e che ne ha dapprima ridotto in maniera sensibile il numero di esemplari in ragione del minor numero di piante e vegetali a quel punto disponibili.

A causarne la definitiva estinzione è stato però un successivo cambiamento climatico, quello avvenuto 10 mila anni fa e che ha portato alla fine della glaciazione e al conseguente marcato innalzamento delle temperature.

12 settembre 2013
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