Cambiamenti climatici: per combatterli basta diventare vegetariani

Diventare vegetariani come strumento efficace per fermare i cambiamenti climatici. L’avvertimento arriva dalla Svezia ed è contenuto in uno studio condotto dai ricercatori della Chalmers University of Technology. Ad essere analizzati dagli scienziati svedesi sono soprattutto i rapporti tra evoluzione tecnologica dell’alimentazione e impatto derivato dal consumo di carne, bovina in particolare.

Secondo quanto riportato dall’autore principale dello studio Fredrik Hedenus, anche limitando le emissioni di gas serra derivate dalle industrie e dalla circolazione dei veicoli non si raggiungerebbero i risultati sperati. Serve intervenire anche sul comparto alimentare, in particolare per quanto riguarderebbe l’allevamento e la produzione di formaggi. Come spiega lo stesso Hedenus:

Abbiamo mostrato come riducendo il consumo di carne e latticini sia la chiave per ridurre entro livelli di sicurezza l’inquinamento climatico derivato dall’agricoltura. Un cambiamento di dieta su larga scala può richidere un lungo periodo di tempo. Dovremmo già pensare a come possiamo produrre il nostro cibo in maniera più sostenibile per il clima.

Sotto accusa sono soprattutto il comparto produttivo di mangimi di soia e quello dell’allevamento bovino, le cui produzioni di metano inciderebbero in maniera rilevante sul volume di gas serra finale. Rispetto ad altre fonti di proteine, le produzioni di carni bovine causano 40 volte le emissioni di un pari quantitativo di fagioli e 10 volte quelle di un’altra tipologia di carne, quella di pollo.

Miglioramenti nelle tecnologie produttive potranno senza dubbio contribuire a ridurne la portata, ma potrebbe rendersi necessario, concludono i ricercatori, l’impiego da parte dei governi nazionali di imposte che orientino i consumi occidentali verso un’alimentazione più in linea con la dieta vegetariana o vegana.

3 aprile 2014
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