I cambiamenti climatici nei prossimi anni causeranno ondate di calore più lunghe e frequenti in Europa, in Russia e negli Stati Uniti. A sostenerlo è una recente analisi condotta dai ricercatori del Potsdam Institute for Climate Impact Research.

Dim Coumou, coordinatore dello studio, spiega che il riscaldamento globale sta provocando grandi cambiamenti nelle correnti atmosferiche. Queste variazioni potrebbero avere conseguenze molto spiacevoli per le popolazioni di diversi stati del mondo. Negli ultimi anni le tempeste estive si sono placate in diverse regioni europee, russe e nordamericane. Purtroppo, secondo i climatologi, non si tratta di una buona notizia.

Le tempeste estive meno intense si traducono infatti in ondate di calore più intense. I temporali in estate hanno lo scopo di alleviare la cappa di afa nelle regioni continentali, trasportando nelle aree interne l’aria umida e fresca proveniente dagli oceani. Senza l’apporto delle piogge estive l’aria calda ristagna provocando danni all’agricoltura e alla popolazione. Tra i principali danni delle ondate di calore figurano la riduzione delle rese dei raccolti e l’aumento dei decessi causati dal caldo eccessivo.

I ricercatori hanno analizzato i vortici sinottici, una particolare tipologia di turbolenze, scoprendo una riduzione dell’energia prodotta dalle correnti. Dal 1979 questa energia si sarebbe ridotta di circa un decimo. La causa di questo calo, per gli esperti, va rintracciata nell’aumento delle temperature registrato nelle regioni artiche. L’incremento dei gas serra generato dalla combustione delle fonti fossili sta riducendo la calotta polare.

La superficie bianca del ghiaccio riflette il calore nello spazio, prevenendo il surriscaldamento della Terra. Lo scioglimento dei ghiacciai riduce questo effetto di mitigazione, provocando un rapido aumento delle temperature globali.

Jascha Lehmann, co-autrice della ricerca, spiega che le ondate di calore che hanno afflitto l’Europa, la Russia e gli Stati Uniti negli ultimi anni, causando periodi di siccità estrema, sono soltanto l’inizio. Se non si attueranno misure di mitigazione del riscaldamento globale nei prossimi anni i giorni di caldo intenso aumenteranno.

L’agricoltura sarà chiamata a grandi sfide per permettere alle piante di crescere in un clima così torrido. Le città, dal canto loro, dovranno attrezzarsi per fronteggiare ondate di calore sempre più intense, offrendo assistenza e riparo alla popolazione.

13 marzo 2015
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I vostri commenti
Davide lumia, martedì 5 maggio 2015 alle12:17 ha scritto: rispondi »

a mio avviso bisognerebbe eliminare totalmente le auto inquinanti e sostituirle con quelle elettriche o a induzione magnetica sarebbe una grande cosa

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