I cambiamenti climatici registrati dagli scienziati negli ultimi anni sono strettamente collegati alle attività umane climalteranti. A sostenerlo è un recente studio condotto dai ricercatori del Potsdam Institute for Climate Impact Research. La ricerca firmata da Michael E. Mann e Stefan Rahmstorf è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports. Gli scienziati hanno analizzato i dati sulle temperature globali registrati negli ultimi anni servendosi di modelli climatici per individuare le cause principali del riscaldamento globale.

Gli autori fanno notare che dal 2000 al 2014 si sono registrati ben 13 dei 15 anni più caldi degli ultimi 150 anni. Un aumento così repentino delle temperature medie globali difficilmente si sarebbe verificato senza le emissioni di gas serra provenienti dalla combustione dei fossili. I ricercatori hanno stimato le probabilità di una variazione “naturale” delle temperature così brusca tra 1 su 5.000 e 1 su 170.000 pari ad appena lo 0,01%. Le probabilità scendono ulteriormente prendendo in considerazione i dati sull’aumento delle temperature nel 2015, non ancora disponibili quando i ricercatori hanno effettuato l’analisi.

Secondo Stefan Rahmstorf non è un caso che il 2015 sia stato l’anno più caldo registrato dall’inizio delle rilevazioni. Una tesi sostenuta anche da Michael E. Mann prima firma dello studio:

I cambiamenti climatici naturali causano un incremento o una riduzione delle temperature medie globali rilevabile solo sul lungo periodo, non brusche variazioni da un anno all’altro.

Gli scienziati spiegano che le temperature record registrate negli ultimi anni non trovano una giustificazione plausibile in semplici variazioni climatiche naturali. Le probabilità che siano dovute al riscaldamento globale causato dall’uomo sono invece molto elevate.

Gli autori lanciano l’allarme sull’impatto devastante dei cambiamenti climatici ricordando che a causa dell’aumento delle temperature globali le ondate di calore sono diventate più intense e frequenti. La siccità e le temperature roventi hanno inoltre incrementato gli incendi. Secondo Rahmstorf a moltiplicare il rischio di eventi meteo estremi è stata senza dubbio l’interferenza dell’uomo con il sistema climatico terrestre.

Lo studio del PIK è un’ulteriore conferma del ruolo dell’uomo nel riscaldamento globale. Già nel 2013 l’IPCC il panel di scienziati istituito dell’ONU per studiare i cambiamenti climatici si era detto sicuro al 95% che l’umanità fosse la causa principale dell’aumento delle temperature globali.

26 gennaio 2016
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ercole, mercoledì 27 gennaio 2016 alle10:08 ha scritto: rispondi »

Gli scienziati danno l'allarme, l'uomo comune responsabile prova ad avere un comportamento ecologico, ma i politici ( BASTARDI ) stanno aumentando i limiti di emissioni delle combustioni automobilistiche ed industriali. I politici e la politica è troppo compromessa con gli industriali e se ne frega della salute delle masse e della reazione della NATURA. Non hanno capito che di TERRA c'è ne una sola, e da qua non si può scappare. Cosa vogliono le sanguisughe e coloro che si trovano nelle stanze del potere ? LA NATURA CI STA PRESENTANDO IL CONTO E SE LA IGNORIAMO, LEI NON GUARDA IN FACCIA A NESSUNO.....

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