Uno degli effetti dell’aumento globale delle temperature è la riduzione delle nevicate nella stagione invernale. Soprattutto nell’emisfero Nord quelle che erano normali stagioni invernali con temperature che arrivavano anche sotto lo zero, favorendo le nevicate, sono diventate ora stagioni assai miti.

Questo più o meno ovunque, tranne che in alcune zone, come nella parte orientale degli Stati Uniti, in cui negli ultimi anni si è assistito ad inverni sempre più rigidi in cui le forti nevicate hanno creato anche parecchi problemi. Si tratta però di eccezioni.

Lo dice anche la Columbia University, dalla quale arriva uno studio che mette in relazione la diminuzione della quantità di neve prodotta ogni anno a livello globale, con il rischio idrologico che corrono 97 bacini presenti in California, Messico, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia meridionale, Italia orientale, Balcani, fino al Caucaso.

Di questi sono soprattutto 32 a poter creare problemi particolarmente gravi alla popolazione locale. Qui lo scioglimento delle nevi in estate fornisce acqua a 1,45 miliardi di persone. Si sa che in molte terre l’approvvigionamento di acqua durante l’estate dipende da quanto ha nevicato in montagna durante la stagione invernale.

In tutto il mondo presto ben 2 miliardi di persone potrebbero avere a disposizione, nella stagione estiva, delle risorse idriche non sufficienti ai propri fabbisogni. I cambiamenti climatici stanno comportando la riduzione delle nevicate, ma l’aumento delle piogge.

Cambia così la capacità di distribuzione della risorsa idrica: in alcune stagioni può essere tanto abbondante da creare problemi mentre in altri, soprattutto d’estate, si può arrivare invece a condizioni di siccità. Justin Mankin, principale autore della ricerca spiega:

Le conseguenze della riduzione dei manti nevosi non sono uguali dappertutto, ma variano anche in base a dove e quando le persone hanno bisogno d’acqua.

In molti luoghi i gestori idrici dovranno prepararsi a un mondo in cui le riserve nevose non esisteranno più.

13 novembre 2015
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I vostri commenti
pierluigi.biagioni, domenica 15 novembre 2015 alle9:24 ha scritto: rispondi »

E di fronte a questa crisi ambientale, cosa facciamo ? inventiamo i depuratori per riciclare i reflui umani ! benissimo ! e , quindi, invece di rimandarli alle falde acquifere originarie.....buttiamo a mare le acque riciclate ! vogliamo i nomi di questi " VOLPINI" politici, per annegarli nella loro stessa m....a !!!

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