Cambiamenti climatici: l’Isola di Pasqua sta per scomparire

I cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova anche l’Isola di Pasqua, che sta completamente scomparendo nel corso dei decenni sommersa dall’oceano. Un fenomeno per il quale sembra non essere possibile trovare un rimedio.

Tutto avviene a causa dell’innalzamento del livello del mare, che sta inghiottendo sempre di più le coste dell’isola, in modo lento, ma progressivo. Questo fenomeno potrebbe portare sott’acqua anche i celebri moai che si trovano più esposti, perché maggiormente vicini al mare.

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Gli esperti spiegano che nel 2100 l’isola avrà una circonferenza di 4 metri più piccola. I cambiamenti climatici stanno mettendo a rischio, oltre alla stessa isola, anche le meraviglie storiche che questo luogo custodisce da centinaia di anni. Le famosissime statue sono il ricordo attuale di una civiltà misteriosa sulla quale numerosi studiosi hanno cercato di indagare nel corso del tempo.

Questa civiltà, che è stata annientata da una causa ancora non definita, è stata l’artefice della costruzione delle celebri statue, realizzate tra il 1100 e il 1680. Proprio queste opere sono l’unico segno evidente della civiltà misteriosa che ha abitato l’Isola di Pasqua.

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L’allarme è stato lanciato direttamente dall’ONU, che ha in corso un progetto di monitoraggio dei patrimoni dell’umanità per cercare di stabilire come i cambiamenti climatici possano avere delle conseguenze disastrose sul nostro Pianeta.

Nel secolo prossimo i segni della storia potrebbero cominciare a scomparire ed è una situazione che preoccupa gli studiosi. Camilo Rapu, al vertice dell’organizzazione che si occupa del controllo del Parco Nazionale di Rapa Nui, ha spiegato:

Non essere in grado di proteggere le ossa dei tuoi stessi antenati ti fa sentire impotente.

A rischio sono anche altre isole dell’Oceano Pacifico. Ad esempio le Salomone e le Marshall rischiano di essere sommerse per lo stesso motivo. Anche l’erosione è un fenomeno al quale fare attenzione. Sull’atollo di Runga Va’ gli esperti stanno studiando la possibile costruzione di un apposito muro che possa frenare l’azione delle onde. C’è anche un’altra possibilità, che consiste nello spostamento dei moai, per salvaguardarli e permettere a chiunque di usufruire della bellezza incantevole di queste maestose opere della storia.

16 marzo 2018
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