Recuperare le antiche varietà di grano preservando la biodiversità in agricoltura potrebbe essere la soluzione migliore per mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici sulle coltivazioni di cereali. I grani antichi sarebbero più resistenti alle variazioni di temperatura. A rivelarlo è un recente studio condotto dai ricercatori di diversi istituti scientifici nell’ambito del progetto Life Semente parTEcipata.

A esporre i risultati della ricerca, condotta sul germoplasma del Triticum turgidum subsp durum L. e su altre varietà di grano duro è stata la Navdanya International, l’associazione istituita da Vandana Shiva, ambientalista indiana che lotta da anni per liberare le sementi dai brevetti e rispettare la biodiversità agroalimentare.

Nel corso della tappa ad Arezzo del Treno Verde di Legambiente, Mariagrazia Mammuccini, vicepresidente di Navdanya International, ha illustrato i “vantaggi dei grani antichi contro i cambiamenti climatici” che affliggeranno l’agricoltura nei prossimi anni. Oltre al migliore adattamento all’aumento delle temperature le antiche varietà di grano potranno fornire sostentamento agli agricoltori, rendendoli così dei veri e propri custodi della biodiversità:

Il progetto inciderà positivamente sul reddito degli agricoltori, dato che i costi di produzione diminuiranno e sarà incrementato il valore dei prodotti ottenuti da una filiera integrata locale.

Coltivando le antiche varietà di grano l’impatto dell’agricoltura sull’ambiente diminuirà perché ci sarà bisogno di meno acqua e di quantità inferiori di fertilizzanti. Inoltre queste colture non impoveriranno il suolo e l’ecosistema, ma contribuiranno ad arricchirlo di sostanze nutritive preservando gli habitat delle altre specie.

Nei prossimi anni, ha proseguito l’ambientalista, verranno inoltre selezionate le varietà più tollerate dalle persone che soffrono di sensibilità al glutine di tipo non celiaco, adatte anche per l’alimentazione nella prima infanzia. Stefano Benedettelli, coordinatore scientifico del progetto Life Semente parTEcipata, spiega che l’unico modo per ottenere un risparmio energetico in agricoltura è rispettare l’evoluzione naturale delle specie tramite la selezione partecipativa evolutiva:

L’utilizzo di materiale seminativo adattato all’ambiente di coltivazione è un modo per rispettare le esigenze produttive senza compromettere l’equilibrio ambientale.

Le ricerche di varietà di grano più resistenti ai cambiamenti climatici si riveleranno fondamentali nei prossimi anni quando, a causa del riscaldamento globale, le colture più diffuse subiranno un notevole decremento della produzione.

24 marzo 2015
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