Per il secondo anno consecutivo il gruppo Fiat si conferma al primo posto tra le aziende italiane per quanto riguarda le politiche aziendali di contrasto ai cambiamenti climatici.

Il risultato è stato annunciato stamane nel CDP Italy 100 Climate Change Report 2013, il documento pubblicato da CDP e Accenture che raggruppa le prime cento aziende italiane mettendo in evidenza gli sforzi compiuti da ognuna di esse per quanto riguarda la gestione dei mutamenti del clima.

Il costruttore torinese è stato inserito nuovamente al primo posto negli indici CDP Italy Climate Disclosure Leadership Index (CDLI) e Climate Performance Leadership Index (CPLI), riuscendo a conseguire il punteggio più alto per quanto riguarda la trasparenza nella comunicazione, dove FIAT si è aggiudicata un eloquente 99/100. La valutazione ha visto assegnare inoltre al gruppo guidato da Sergio Marchionne una “A”, il punteggio massimo relativo all’impegno mostrato nel cercare di abbattere le emissioni di CO2.

Questo riconoscimento consente a FIAT di essere tra i principali marchi automobilistici europei in fatto di emissioni inquinanti per il sesto anno consecutivo, grazie all’efficienza ambientale raggiunta dai propri modelli.

Analogamente ai progressi nell’ambito delle vetture prodotte, si è registrata una riduzione di emissioni relativa alle attività degli stabilimenti Fiat pari a 600.000 tonnellate di anidride carbonica: l’equivalente, sottolinea il report, dell’inquinamento mediamente prodotto da una città come Firenze in un anno.

Il CDP Climate Change Report è un’analisi condotta dall’organizzazione internazionale no-profit CDP in oltre 70 Paesi allo scopo di verificare l’impegno delle grandi aziende sul fronte dell’impatto ambientale, in modo da evidenziare i gruppi più sensibili al contenimento delle emissioni sia a livello dell’offerta di prodotti e servizi, sia sotto il profilo della catena produttiva e gestionale.

3 dicembre 2013
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
cosimo, martedì 3 dicembre 2013 alle16:03 ha scritto: rispondi »

certo che se la Fiat decidesse di mettere o far mettere il fotovoltaico sulle centinaia di ettari dei suoi stabilimenti in Italia e nel mondo ridurrebbe le emission i in modo molto più deciso. Chissà Marchionne non vuole l'auto elettrica e pure il fotovoltaico lo vede come una "condraddizione" a casa sua (per ora)

Lascia un commento