Il 40% degli italiani è preoccupato dagli effetti dei cambiamenti climatici, dai disastri naturali come tsunami e terremoti e dagli eventi meteo estremi come alluvioni e ondate di siccità prolungata. È quanto emerge da una recente ricerca condotta da Episteme per conto di AXA Italia presentata nel corso dell’Italian AXA Forum 2015.

Dallo studio, denominato “Gli italiani, la percezione dei nuovi rischi emergenti e il rapporto con il settore assicurativo” è emerso che il 71% degli italiani non si sente al sicuro. Il 50% si dichiara più sereno perché ha adottato misure per tutelarsi in caso di emergenza. Secondo gli analisti la percezione del rischio è in costante crescita tra gli italiani tanto che oltre il 60% della popolazione si sente costantemente in pericolo. Il 52% degli italiani è convinto che il futuro non si prospetti roseo.

Oltre il 30% degli intervistati cerca di evitare situazioni a rischio perché non saprebbe come gestirle. A fare più paura sono i rischi poco noti e improvvisi anche a causa di una carenza di informazioni. Per quanto riguarda la salute il 72,5% degli italiani cerca di adottare uno stile di vita più sano, facendo regolarmente attività fisica, seguendo un’alimentazione bilanciata e limitando l’esposizione all’inquinamento atmosferico.

Accanto alle preoccupazioni “tradizionali” come la salute affiorano nuove paure legate ai cambiamenti climatici e alle catastrofi naturali che angosciano il 40% della popolazione.

Il 22,6% degli intervistati teme i terremoti, le eruzioni vulcaniche, le frane e le alluvioni. Il 10,7% è preoccupato dalla perdita di biodiversità causata dall’inquinamento, dalla deforestazione e dalla cementificazione. Il 6,8% ha paura dell’innalzamento del livello del mare causato dall’aumento delle temperature e degli altri effetti del riscaldamento globale.

Il 29,7% degli italiani è convinta che le catastrofi naturali possano abbattersi con molta probabilità sull’Italia. I cittadini temono in particolar modo le ondate di calore, le alluvioni, la siccità e le frane, fenomeni che hanno interessato più volte il nostro Paese negli ultimi decenni e che rischiano di diventare più frequenti a causa dei cambiamenti climatici senza una strategia di mitigazione incisiva.

La COP21 in programma a dicembre Parigi dovrà fornire risposte concrete contro il riscaldamento globale, sotto forma di un accordo vincolante per la riduzione delle emissioni di gas serra. Una strategia globale contro i cambiamenti climatici e programmi per la tutela dell’ambiente più efficaci potranno senz’altro restituire un clima di maggiore fiducia e serenità alla popolazione.

24 novembre 2015
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, sabato 28 novembre 2015 alle0:08 ha scritto: rispondi »

Caro Mexsilvio, posso concordare sulle "piccole cose" , ma gli italiani non possono singolarmente costruire grandi opere di bonifica ambientale, ci devono pensare, e lo fanno poco, coloro che noi paghiamo profumatamente per farlo.

mexsilvio, martedì 24 novembre 2015 alle22:43 ha scritto: rispondi »

E' la patologia inguaribile degli Italiani , avere sempre paura ,e fare discussioni interminabili , sulle cose di cui non si puo' incidere , e trascurare tutte le cose che invece si possono fare ...!!!

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