Cambiamenti climatici: clima della Terra torna all’Eocene?

Il clima della Terra sta tornando allo stato dell’Eocene, ovvero a più di 33 milioni di anni fa, quando non c’era ghiaccio su nessuno dei due poli. Ciò è dovuto all’inquinamento da carbonio, come spiegato recentemente da James Anderson, professore di chimica atmosferica all’Università di Harvard divenuto particolarmente noto per aver dimostrato il danno dei clorofluorocarburi sullo strato di ozono.

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In particolare, il livello di carbonio presente nell’atmosfera ha ora raggiunto livelli che la Terra non vedeva da 12 milioni di anni. Ne consegue che i rapidi aumenti della concentrazione di CO2 starebbero riportando il clima terrestre all’Eocene, era geologica in cui non c’era ghiaccio nei due poli, non c’era quasi nessuna differenza di temperatura tra l’equatore e il polo e le correnti oceaniche profonde erano eccezionalmente calde. Lo scienziato spiega a tal proposito cosa comportava una situazione geologica simile:

L’oceano aveva una temperatura di quasi 10° C superiore rispetto a oggi e la quantità di vapore acqueo nell’atmosfera significava sistemi di tempesta estremamente violenti.

Secondo Anderson, non è possibile recuperare la situazione solamente riducendo le emissioni di CO2. Occorre piuttosto una trasformazione completa dell’industria e una accelerazione degli sforzi per arrestare l’inquinamento da carbonio e rimuoverlo il più possibile dall’atmosfera.

18 gennaio 2018
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