Se qualcuno ha sperato che in settembre si potesse recuperare quell’estate promessa, ma mai arrivata, almeno in molti Paesi e soprattutto del nord Italia, dovrà purtroppo ridimensionare le proprie aspettative. Le previsioni parlano di nuove perturbazioni in arrivo, che renderanno ufficiale l’arrivo dell’autunno. Un autunno anticipato, o che forse continua ininterrotto, da ottobre 2013.

Il fenomeno dei “flash flood“, o anche dette “bombe d’acqua”, è in continua crescita, non solo nel nostro Paese. Molti governi si sono trovati a fronteggiare grossi problemi e ingenti danni e alcuni, come Gran Bretagna, Usa, Australia, sono arrivati all’istituzione di sevizi di “warning”, in grado di mobilitare oltre ai civili, le istituzioni e le organizzazioni, per agire in modo preventivo, in caso di aumenti allarmanti della portata dei corsi d’acqua interessati.

Questo perché non sono fenomeni completamente imprevedibili e pur con i dovuti margini di errore, può essere prevista per lo meno una situazione di allarme. Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF, afferma:

I fenomeni estremi e le anomalie sono in aumento (di frequenza e di intensità) in tutto il mondo: le stesse compagnie di riassicurazione lo denunciano costantemente.

Il fenomeno si sta infatti diffondendo anche in aree che non erano mai state colpite. Midulla prosegue poi affermando:

Gli scienziati sottolineano che questa è una conseguenza del cambiamento climatico in atto, dovuto all’aumento della concentrazione della CO2 e dei gas serra in genere, in atmosfera.

Gli effetti dei cambiamenti climatici si avrebbero sulle correnti a livello globale, con sconvolgimenti degli andamenti abituali dei ritmi stagionali. Secondo Midulla:

Per fermare la progressione del cambiamento climatico c´è solo una cosa fare: smettere di pompare anidride carbonica e gas serra derivanti da attività umane in atmosfera, e farlo in fretta. Ma al tempo stesso occorre cercare di adattarsi al fenomeno già in atto e alle conseguenze ormai inevitabili.

Di fronte ad un’emergenza che sta diventando regola occorre ripensare seriamente la gestione del territorio, non solo per metterlo in sicurezza e ripristinare la funzionalità dei sistemi naturali, prima e più importante forma di protezione, ma anche per rendere meno vulnerabili settori come turismo e agricoltura che in quest’ultima stagione hanno subito danni record.

La Coldiretti ha stimato che i danni recenti hanno praticamente annullato un intero anno di lavoro e si devono anche aggiungere i costi sostenuti per difendere le colture dalle perdite causate da alcuni parassiti, favoriti dal clima anomalo.

Allora la soluzione sembra essere un atteggiamento paragonabile a quello di Paesi come la Gran Bretagna, dove si sta lavorando lungo il corso dei fiumi, con la collaborazione anche del mondo agricolo, per individuare coltivazioni adatte, ma che rispettino gli equilibri idrici e strutturali dei suoli, evitando per esempio il mais che richiede molta acqua e tende a impermeabilizzare il suolo.

Gli equilibri stanno cambiando, la natura ha già affrontato in passato oscillazioni che hanno portato alla riformulazione dei climi e della biodiversità vegetale e animale presenti sulla Terra. Come ha riferito la stessa Midulla:

Dobbiamo evitare scenari da cambiamento da era geologica: quando parliamo di aumenti delle temperature di 3 o 4 gradi, può sembrare che si stia parlando di poco o niente, ma non è così: durante la grande era glaciale eravamo tra i 4 e 6 gradi in meno rispetto a oggi.

Il collo di bottiglia restano sempre le istituzioni: si sta cominciando ad agire per la mitigazione, ma sempre dopo eventi drammatici. L’azione del Ministero dell’Ambiente dovrebbe essere molto più veloce e concreta, secondo Midulla.

Il WWF chiede che l’Italia applichi correttamente due direttive europee fondamentali per riaffermare un governo adeguato del territorio e delle acque: la direttiva quadro Acque (2000/60/CE) e la direttiva rischio alluvionale (2007/60/CE). Quel che si può fare subito è riferito in particolare al servizio meteorologico pubblico, che dovrebbe essere secondo la Midulla:

Verificato, adeguato e potenziato.

2 settembre 2014
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WWF
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I vostri commenti
cosa volete ,è sempre la solita storia,è un passaggio che deve compiere l'umanità,, martedì 2 settembre 2014 alle22:38 ha scritto: rispondi »

quando avremo capito che con il denaro non si va da nessuna parte,allora si vedranno i cambiamenti.ci vogliono amministratori disinteressati,,per questi cambiamenti,allora poi sarà tutta una conseguenza.

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