Camaleonte: caratteristiche, alimentazione e curiosità

Il camaleonte, il cui nome latino significa “leone da terra” o “leone nano”, è un rettile squamato a tutti gli effetti. Parte integrante della sottofamiglia dei Sauri, è un animale intrigante e curioso, con un formato piuttosto variabile che può passare dai tre ai sessanta centimetri massimi. A prescindere dalla dimensione, tutti i camaleonti mostrano lo stesso tipo di fisionomia, con una testa piuttosto decorata da creste, protuberanze, corna e simili, tipica dei maschi. Mentre le zampe anteriori possiedono due dita con artigli, posizionate specularmente e utili per aggrapparsi ai rami in modo saldo ed equilibrato, anche se quando si muovono ondeggiano. La coda è prensile, viene utilizzata in sincrono con le zampe, ma all’occorrenza può risultare arrotolata.

Ciò che caratterizza il camaleonte è la presenza di una lingua lunga che estroflette con velocità per cacciare gli insetti, quindi due occhi, ricoperti in parte da pelle e squame, che lasciano un’apertura grande come la pupilla. Gli occhi ruotano indipendentemente l’uno dall’altro, permettendo una visuale completa a 360°. Ma quando identifica una preda, li punta nella stessa direzione. Non possiede orecchie e l’organo vomeronasale, presente in molti animali e utile per l’olfatto.

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Il camaleonte è originario dell’Africa, con alcune presenze in Europa meridionale, in Asia e nella penisola arabica. Alle Hawaii e in Florida l’uomo ha introdotto la tipologia di camaleonte di Jackson, dal formato di trenta centimetri, nota per i corni sul muso. Animali diurni e molto lenti, possono rimanere impassibili per ore in attesa di una preda volante, che catturano con la lingua. Il muco presente sulla stessa la rende quattrocento volte più viscosa rispetto alla lingua umana. Piuttosto solitari, cercano compagnia solo per l’accoppiamento, che porta alla deposizione delle uova. Il tutto avviene sulla terraferma, dove la femmina scava una buca per deporre la prole futura: dopo nove mesi i piccoli verranno alla luce e saranno subito autonomi.

Curiosità principali e mimetizzazione

La caratteristica per cui è noto il camaleonte è la sua variazione di colore, una particolarità che lo aiuta nella mimetizzazione in tandem con il movimento ondulatorio. Questo lo confonde con le foglie delle piante, divenendo invisibile ai predatori. In realtà, non cambia colore per camuffarsi con l’ambiente, bensì perché la mutazione è una conseguenza diretta del suo stato emotivo e del suo stato d’animo. A determinare questo processo sono alcune cellule presenti a strati sotto la pelle dell’animale, che possono contenere pigmenti oppure riflettere la luce.

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Come anticipato, a determinare la colorazione è lo stato d’animo: se l’animale è tranquillo assume la tinta standard del verde, se invece è agitato ed eccitato, e vuole affascinare il partner, assume una colorazione rosso-arancio. Spesso viene accolto in casa come animale di affezione, ma il suo è un fisico delicato che soffre la reclusione patendo fortemente lo stress. La condizione può sviluppare carenze di vitamina C, un abbassamento delle difese immunitarie, disidratazione, attacco da parte dei parassiti e molto altro. Il camaleonte è molto delicato e per vivere bene deve poter frequentare il suo habitat naturale in completa libertà e sicurezza.

1 settembre 2017
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