Calorie hamburger classico e di pollo

È uno degli alimenti più consumati al mondo, anche perché molto diffuso all’interno dei fast food: l’hamburger conquista grandi e piccini e, se realizzato con ingredienti sani e di qualità, non necessariamente rappresenta una preparazione nemica della salute. Eppure su questo prodotto vi è ancora molta confusione, ad esempio tra chi con il termine identifica unicamente la carne e chi, invece, l’intero panino. Quali sono le definizioni, quali le differenze tra hamburger classico o di pollo e, non ultimo, a quanto ammontano le calorie della ricetta?

Come facile intuire, le proprietà nutrizionali dell’hamburger variano notevolmente se con questo termine si identifica solo la carne o l’intero panino, nonché da eventuali salse e altri ingredienti di condimento. Di seguito, una visione d’insieme.

Hamburger: origini e definizioni

Hamburger

Nella tradizione europea, con il termine hamburger si indica una polpetta di carne macinata, di solito di origine bovina, cotta su piastra. Conosciuta anche con il termine di medaglione, questa preparazione viene consumata da sola o come accompagnamento di altre ricette, in particolare abbinata alla verdura fresca. Con l’affermarsi in tutto il mondo dei fast food nella seconda metà del ‘900, tuttavia, il termine ha assunto maggiormente il significato statunitense: l’hamburger può anche indicare un panino di pane morbido imbottito con carne bovina, salse, verdure e condimenti. Negli ultimi anni, anche grazie al diffondersi di una maggiore consapevolezza alimentare, sono sorte numerose alternative, come quelle alla carne bianca di pollo o la varianti veg a base di ceci, quinoa, soia e molto altro ancora.

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Come facile intuire, la parola “hamburger” segna una sorta di matrimonio tra la lingua tedesca e quella inglese. Questo deriva probabilmente dalla storia di questo preparato: nel XIX secolo, diversi cittadini tedeschi partirono dal porto di Amburgo per raggiungere gli Stati Uniti, esportando una particolare ricetta per la “bistecca amburghese”: quest’ultima è diventata l’hamburger moderno.

Sembra che la primissima ricetta apparsa negli USA risalga al 1836, anche se il primo Hamburg Steak è giunto qualche decennio più tardi, nel 1884. La parola hamburger è stata invece utilizzata per la prima volta nel 1889, su un quotidiano di Washington.

Bovino o di pollo: calorie e proprietà

Hamburger

Come già accennato, il profilo nutrizionale dell’hamburger cambia ovviamente a seconda si consideri solo la polpetta o l’intero panino. Nel primo caso, si prenderà come riferimento la carne macinata magra di bovino: questa apporta circa 130 calorie per 100 grammi di ingrediente. Il macinato di carne di pollo, invece, garantisce circa 108-120 calorie.

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Appare evidente, tuttavia, come il consumo più frequente dell’hamburger sia quello sotto forma di panino: 100 grammi di una classica versione con doppia carne di manzo, insalata e sottile strato di formaggio fuso apporta tra le 290 e le 350 calorie. Se si sceglie la polpetta di pollo anziché quella di bovino, i valori sono simili, tra le 260 e le 340 calorie. È però doveroso sottolineare come molti dei panini imbottiti oggi disponibili sul mercato vedano un peso ben superiore ai 100 grammi, di conseguenza il calcolo calorico andrà moltiplicato. Ancora, si ricorda come i dati riportati siano generici, perché ogni singola ricetta vede proprietà nutrizionali specifiche a seconda della qualità del pane usato, del metodo di cottura della carne, della preparazione di salse e condimenti, nonché molto altro ancora.

Sempre in generale, su una porzione da 100 grammi si trovano 24 grammi di carboidrati, 17 di proteine e 14 di grassi, quindi minerali come calcio, ferro, sodio, potassio e vitamine soprattutto del gruppo B.

27 ottobre 2018
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