Con l’arrivo dell’estate e delle temperature alte, gli esperti suggeriscono di fare attenzione a non esporsi troppo al sole. I colpi di calore possono determinare conseguenze negative per la salute. Cosa significa però per chi pratica la corsa? Gli appassionati di questa attività fisica devono rinunciare ad andare a correre a causa del caldo? Le spiacevoli conseguenze possono essere evitate prendendo alcune precauzioni.

Sono molte le persone che partecipano a delle competizioni in Paesi del mondo con alte temperature. Molti corridori gareggiano in Kenia, in Etiopia e in Giappone, dove le temperature hanno una media di 25°C. La maratona di 135 miglia che si svolge a Death Valley in California è molto pesante, perché si possono raggiungere temperature oltre i 50°C. C’è anche la Marathon des Sables, una gara di cinque giorni che attraversa il deserto del Sahara, dove si possono toccare i 50°C.

La corsa con il caldo può essere considerata un rischio per alcune persone, come gli anziani, i bambini e le donne in gravidanza. Correre con una temperatura di 30°C può causare disidratazione, sudorazione eccessiva, nausea, mal di testa, stanchezza, vertigini, crampi muscolari. Se si prendono le dovute precauzioni fino a 30-35°C si può svolgere questo tipo di attività fisica.

In particolare sono fondamentali un’adeguata preparazione e una corretta idratazione. Senza una formazione approfondita la corsa a queste temperature non è raccomandata. Se si seguono le giuste regole è possibile correre in sicurezza anche con temperature elevate.

La prima cosa da fare è ascoltare il proprio corpo durante la corsa. Bisogna bere abbastanza liquidi per restare idratati, evitare di correre nei momenti più caldi della giornata (tra le 11 e le 15), indossare abiti leggeri e traspiranti e rallentare il ritmo della corsa. Consideriamo che per abituarsi al caldo il corpo ha bisogno di circa 14 giorni.

22 giugno 2017
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