Caldaie e pompe di calore: Legge di Bilancio 2018, le novità

Novità in arrivo per caldaie, pompe di calore e interventi condominiali. A introdurli sono due emendamenti alla Legge di Bilancio 2018, approvati sabato dalla Commissione Bilancio della Camera, relativi alle detrazioni fiscali che possono essere sfruttare per migliorare l’efficienza energetica degli immobili. In modo particolare sono interessati dal provvedimento i sistemi di riscaldamento che potranno usufruire dell’ecobonus.

Per quanto riguarda caldaie e pompe di calore sono positive le novità in arrivo con gli emendamenti alla Legge di Bilancio 2018 approvati sabato. Chi deciderà di aggiornare il suo sistema di riscaldamento con un impianto più efficiente manterrà la percentuale di detrazione fiscale al 65%, anziché al 50% come era stato approvato in Senato.

=> Leggi le altre novità per l’ecobonus nella Legge di Bilancio

Tre sono le possibilità di continuare a sfruttare l’ecobonus più “consistente”, ovvero sostituendo la vecchia caldaia o in generale l’impianto obsoleto con: impianti ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione di classe A o superiore; generatori d’aria calda a condensazione; caldaie a condensazione di classe A o superiore abbinata sistemi di termoregolazione evoluti (appartenenti alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02), ovvero termostati abbinati a sistemi modulanti.

In caso di installazione di nuove caldaie, l’ecobonus verrà riconosciuto soltanto qualora i nuovi impianti risultino appartenere alla classe A. Venendo invece agli interventi nei condomini, il secondo emendamento porta all’85% (rispetto al precedente 80) la detrazione fiscale massima per interventi sulle “parti comuni” dei condomini i cui effetti risultano sia ridurre il rischio sismico che migliorare l’efficienza energetica.

=> Leggi la guida 2017 alle detrazioni fiscali al 50%

Per poter usufruire della percentuale maggiore di detrazione fiscale i condomini dovranno trovarsi in zone sismiche di livello 1, 2 e 3, l’opzione è alternativa alle altre agevolazioni e prevede due differenti scaglioni: riducendo il rischio sismico di due classi si otterrà uno sgravio dell’85%, se la classe ridotta sarà soltanto una allora la percentuale sarà dell’80%.

Confermate le 10 quote annuali di pari importo per il recupero della spesa, il cui tetto massimo si otterrà moltiplicando la quota di 136 mila euro per il numero delle unità immobiliari presenti nel condominio.

19 dicembre 2017
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