Caldaie: dal 15 ottobre via libera, come affrontare i controlli

L’inverno è oramai alle porte e torna il periodo del riscaldamento domestico. Da oggi sarà di nuovo consentito l’avviamento delle caldaie, ma saranno tutte pronte all’uso? Dopo l’acquisto dell’impianto, che sia alimentato a gas metano, gpl o pellet, in ogni caso è sempre buona norma (oltre che obbligo di legge) procedere ad una manutenzione periodica.

Le normative che regolano gli intervalli tra un intervento di manutenzione e l’altro fanno riferimento al DL 192 del 19 Agosto 2005, che prevede controlli massimo ogni quattro anni (per le caldaie con meno di otto anni di vita), salvo quanto diversamente disposto dalla casa produttrice dell’impianto nel libretto abbinato alla caldaia.

Questo per ottenere il Bollino Blu, che stabilisce la sicurezza e la qualità delle emissioni della caldaia installata. É un controllo necessario che serve a garantire la propria tranquillità e ad accertarsi di non alimentare un impianto troppo nocivo per l’ambiente. Inoltre, puntare sull’efficienza consentirà di risparmiare combustibile riducendo l’importo delle nostre bollette e il nostro impatto in termini di Co2.

Come procedere ai controlli e assicurarsi il prezioso Bollino Blu? Se siete residenti all’interno di complessi condominiali non avrete particolari incombenze, saranno i vostri amministratori a doversene occupare. Qualora invece abitaste in un’abitazione singola (come una villetta) la richiesta di controlli è a vostro carico, contattando personalmente la vostra ditta di manutenzione di fiducia. Il loro addetto si occuperà di redarre l’apposito verbale e consegnarvi il Bollino Blu.

L’avvenuta verifica deve poi essere riferita alle amministrazioni locali attraverso un’autocertificazione, alla quale obbligatoriamente va allegato anche il verbale redatto dal manutentore del nostro impianto. Gli enti di riferimento possono variare, chiedere direttamente al proprio tecnico il referente per il proprio centro abitato. Non prendete sotto gamba questa incombenza, si rischiano multe piuttosto “salate”.

Dovendo arrivare ancora i giorni in cui il freddo si farà davvero sentire, vediamo alcune pratiche che potrebbero ulteriormente farci risparmiare. Se possibile regolare la temperatura a livelli accettabili per la stagione, non essendo sensato abusarne pur di stare in maglietta di cotone in pieno dicembre. In più, qualora ci fosse bisogno di effettuare lavori domestici di ristrutturazione, perché non approfittarne per installare un pavimento radiale?

Si tratta di una serie di resistenze che “corrono” all’interno del pavimento e, grazie ad un’alimentazione a corrente elettrica, lo riscaldano trasmettendo calore a tutte le stanze. Ovviamente, per sfruttare a pieno l’economicità e la sostenibilità di questa tecnologia è opportuno abbinarla all’installazione di pannelli fotovoltaici o ad un fornitore di elettricità da fonti rinnovabili.

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  • 15 ottobre 2011
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