Calcolo massa grassa: come si fa

Il calcolo della massa grassa consiste nella definizione numerica della totalità dei lipidi presenti nel corpo umano. Si tratta, di solito, di un valore che viene misurato e poi espresso in percentuale rispetto al totale della massa corporea. La massa grassa deve essere perciò considerata come la somma di due valori: quello riferito al peso del grasso primario e quello del grasso di deposito.

Il grasso corporeo primario è detto anche essenziale, perché è una componente necessaria e indispensabile per lo svolgimento delle normali funzioni dell’organismo. Si tratta chiaramente di una quantità minima rispetto alla massa del corpo, anche rispetto al grasso totale e alla massa grassa in toto. Questo si trova:

  • nel sistema nervoso centrale;
  • nel midollo osseo;
  • nel tessuto ghiandolare del seno;
  • nel tessuto renale e della milza.

Le funzioni principali di questo grasso sono l’isolamento, la protezione dai traumi e, in minima parte, come riserva energetica.

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La quantità di grasso essenziale è diversa a seconda del sesso:

  • nei maschi a seconda dell’età e di altri parametri dovrebbe restare intorno al 5%;
  • nelle femmine il grasso primario dovrebbe essere circa il 12%.

Il grasso di deposito è, invece, quello che si definisce normalmente come tessuto adiposo: rappresenta a tutti gli effetti la principale riserva energetica del nostro corpo. Di solito è localizzato nello strato sottocutaneo, dove svolge anche una naturale funzione di isolamento. La percentuale considerata normale è del 12%, con le dovute e naturali oscillazioni a seconda del sesso, dell’età e dello stato di salute generale. L’accumulo di grasso di deposito nella zona addominale è un noto fattore di rischio per malattie cardiovascolari anche gravi come infarto, ipertensione e ictus.

Perché misurare la massa grassa?

Sono molte le motivazioni che possono spingere alla misura il più possibile precisa della massa grassa:

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  • sospetto medico: un soggetto normopeso può avere una anomala distribuzione della massa corporea e anche un eccesso di adipe a dispetto della massa magra;
  • dieta per la perdita di peso: soprattutto nei soggetti che devono perdere molti chili è necessario, per il medico, prescrivere anche un adeguato programma sportivo, per incrementare in modo regolare la massa magra e ridurre i depositi adiposi;
  • prestazioni sportive: l’atleta, in condizioni di errato allenamento e preparazione anche con peso normale, potrebbe avere una errata distribuzione delle masse corporee.

Come si calcola la massa grassa

Considerato che non sia possibile determinare esattamente la quantità di grasso essenziale, quello che la strumentazione oggi disponibile rileva è la quantità di grasso totale. La determinazione della massa grassa può avvenire secondo diverse metodologie, che differiscono per facilità di applicazione, diffusione, precisione e anche costo. A queste, poi, si affiancano quelle di uso personale.

Tra i metodi a uso domestico, si elencano:

  • la formula di Wilmore e Behnke, che si basa semplicemente sul calcolo matematico della masse in base ai dati di peso, altezza e circonferenza del collo e della vita;
  • bilancia impedenziometrica, ovvero una normale bilancia, disponibile anche nei negozi di elettronica o sportivi, che contiene nella base di appoggio due elettrodi.

La formula di Wilmore e Behnke, basandosi su misure prese personalmente, deve essere considerata solo una indicazione: eventuali successive considerazioni dovrebbero essere fatte solo dopo le conferme con metodi strumentali più precisi. Il calcolo è leggermente diverso per l’uomo e per la donna:

  • per gli uomini: massa grassa (%)= 495 / {1.0324 – 0.19077 [log(vita-collo)] + 0.15456 [log(statura)]-450;
  • per le donne: massa grassa (%)= 495 / {1.29579 – 0.35004 [log(vita+fianchi-collo)] + 0.22100 [log(statura)]}-450.

Gli individui di sesso maschile dovrebbero avere massa grassa compresa tra il 6% e il 17%, mentre le donne tra il 14 e il 24%. Online ci sono diversi siti che offrono il calcolo automatico della formula.

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Strumentazione per il Calcolo della Composizione Corporea

La bilancia impedenziometrica, l’altro metodo ad uso domestico per il calcolo della massa grassa, rileva la differente conducibilità dei diversi tessuti. Tuttavia, a differenza della strumentazione professionale, il calcolo della percentuale di massa grassa, di massa muscolare e di massa idrica è basato soprattutto con il confronto di dati standard memorizzati.

Tra i metodi professionali, invece, si elencano:

  • Dual Energy X-ray Absorptiometry: metodo affidabile e preciso, perché in grado di determinare il peso del muscolo, del grasso e della parte ossea ma molto costoso;
  • Pesata idrostatica: considerata per molto il metodo di riferimento si basa sul Principio di Archimede, ma la sua affidabilità è ridotta a causa del fatto che ritiene costante la densità ossea;
  • Bioimpedenza convenzionale: si basa sulla misura dell’impedenza, diversa tra i tessuti magri e grassi, al passaggio di una corrente elettrica alternata a bassa intensità;
  • Analisi plicometrica: metodo poco affidabile basato semplicemente sulla misura delle pliche cutanee;
  • Near Infra-Red: è basato su misurazioni rilevate da una sonda ottica, è un metodo affidabile e poco costoso;
  • TOBEC Total Body Electrical Conductivity: un altro strumento che effettua il calcolo basandosi sulla misurazione della variazione della conducibilità elettrica dei diversi tessuti.

A questi si aggiungono l’adipometro BodyMetrix e la misurazione del potassio 40, quest’ultimo presente nella massa magra del corpo con il valore standard di 2.5 g/kg.

28 settembre 2017
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