Calcoli salivari: cause, sintomi e rimedi

Anche le ghiandole salivari possono ospitare piccoli agglomerati solidi detti comunemente calcoli, caratterizzati da dimensioni, numero e composizione differente ma spesso origine di disturbi abbastanza fastidiosi. I calcoli salivari si manifestano, generalmente, nelle ghiandole sottomandibolari e sottomascellari, possono essere unilaterali o bilaterali e sono formati sia da carbonati di calcio sia da cristalli di acido urico.

In entrambi i casi, queste sostanze presenti nella saliva tendono a consolidarsi e cristallizzarsi dando origine a piccole masse simili a pietre, di diametro diverso e variabile da un paio di millimetri fino ad alcuni centimetri.

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Come avviene solitamente per la calcolosi che si manifesta in altre parti del corpo, come i reni, è possibile che l’organismo riesca a espellere in modo autonomo questi agglomerati soprattutto se sono di piccole dimensioni, ma in alcuni casi è fondamentale l’intervento chirurgico o l’adozione di terapie farmacologiche eventualmente prescritte dal medico.

Cause e sintomi

Come ci si accorge di avere uno o più calcoli salivari? Tra le manifestazioni più evidenti figura la colica salivare, un dolore acuto che colpisce la zona coinvolta quando la saliva non riesce a defluire a causa della chiusura dei dotti ghiandolari. Possono comparire anche gonfiore, dolore e fastidio durante la masticazione, tensione al collo e alla mandibola, ingrossamento e tumefazione delle parotidi.

Le cause che si celano dietro la formazione di calcoli salivari possono essere molteplici, prima fra tutte una maggiore densità della saliva, fermo restando che anche una igiene orale totalmente insufficiente rappresenta un fattore di rischio notevole.

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A rendere la saliva più densa, inoltre, può essere una carenza di liquidi assunti durante il giorno o l’assunzione di alcune tipologie di medicinali che hanno come effetto collaterale proprio la riduzione della quantità di saliva prodotta.

Prevenzione

Tenendo conto delle possibili cause scatenanti è possibile, inoltre, ipotizzare alcune strategie alimentari e non, che possono prevenire la formazione di calcoli salivari:

  • bere acqua a sufficienza, garantendo idratazione e facilitando la produzione di saliva;
  • consumare frutta e verdura, alimenti ricchi di acqua e vitamine;
  • limitare il consumo di cibi caratterizzati da una elevata quantità di purine, come quelli di origine animale, i crostacei ma anche alcuni vegetali come spinaci, asparagi, fagioli, piselli e lenticchie, funghi.

Rimedi

Per ridurre i sintomi della calcolosi salivare e per eliminare definitivamente questi fastidiosi agglomerati solidi è possibile ricorrere sia a cure farmacologiche sia a rimedi chirurgici, che non sempre si basano sull’asportazione dell’intera ghiandola salivare. Tra i medicinali spesso consigliati dal medico compaiono gli antinfiammatori, gli antibiotici ma anche i cortisonici e gli antispastici, tenendo conto delle singole situazioni.

Non mancano alcuni possibili rimedi naturali che è possibile sperimentare sia per diminuire i fastidi sia per agevolare la scomparsa degli stessi calcoli:

  • applicare leggeri massaggi nella zona del viso interessata dal dolore, partendo dall’angolo della mandibola e procedendo verso il mento per facilitare il deflusso della saliva anche aiutandosi con un panno caldo;
  • bere succo di limone, una sostanza che aiuta e sciogliere le calcificazioni;
  • masticare caramelle cercando di scioglierle lentamente in bocca, in modo tale da incrementare la salivazione.

20 novembre 2017
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