Calcestruzzo ecologico creato con la CO2, la novità dall’Australia

Chi fino ad oggi ha sempre pensato che il calcestruzzo non potesse nascere da fonti rinnovabili e con energia pulita dovrà cambiare idea. In Australia è stata ideata una nuova tecnologia grazie alla quale vengono catturate le emissioni di CO2, anidride carbonica, per trasformarle in calcestruzzo e altro materiale utile nel mondo edile.

Il processo per trasformare la CO2 in calcestruzzo è relativamente breve, basta un’ora e la compagnia australiana Mineral Carbonation International (MCI) nell’Università di Newcastle lo ha dimostrato con degli esperimenti che hanno lasciato tutti a bocca aperta.

Come funziona questa tecnologia? Semplice: viene realizzata una combinazione permanente di anidride carbonica con serpentinite in modo permanente e, da qui, nasce il calcestruzzo. È una sorta di accelerazione del processo naturale della pioggia che in milioni di anni crea le rocce e inoltre il serpentino è una risorsa molto diffusa perfetta per assorbire la CO2.

Si tratta di una risposta concreta al cambiamento climatico che impone di adottare sempre di più le energie rinnovabili lasciando da parte il carbone, fino ad oggi fondamentale nelle industrie che producono cemento. La sfida così è quella di riuscire a produrre tanti materiali come il cemento ad un prezzo il più economico possibile per incentivarne l’acquisto.

6 settembre 2017
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