La Calcarea Carbonica è un rimedio omeopatico alla cui base si trova il carbonato di calcio. Tale sostanza è espressa attraverso la formula chimica CaCO3 e rappresenta il sale di calcio dell’acido carbonico. Si presenta in natura sotto forma di solido bianco scarsamente solubile in acqua.

Il carbonato di calcio da cui si ricava la Calcarea Carbonica si trova in due forme minerali cristalline denominate Calcite e Aragonite. Triturato con il lattosio e sottoposto ai processi di diluizione e dinamizzazione diviene utilizzabile in omeopatia nella cura di alcuni disturbi.

Proprietà curative

Le proprietà curative associate alla Calcarea Carbonica interessano varie patologie, a cominciare da quelle che vedono coinvolta la testa. Cefalee settimanali o quindicinali, vertigini associate a paura del vuoto o con movimento repentino del capo, sensazione di freddo alla testa che accompagna il risveglio.

Gli occhi tendono a essere infiammati e gonfi, con al risveglio appiccicate a causa dell’anomale secrezione notturna. Può essere interessato dall’uso dea Calcarea Carbonica anche l’oscuramento della cornea, possibili altri problemi che seguono l’essere andati su una bici, essersi esposti al sole o per stanchezza oculare. Le orecchie sono invece coinvolte in caso di parotite e otite cronica con otorrea purulenta.

La gola è trattata con Calcarea Carbonica nei casi di angine croniche. L’utilizzo di tale soluzione omeopatica è indicato anche nei casi di ipertrofia ghiandolare linfatica nelle ghiandole di ascelle, collo, inguine, intestino e torace.

Si utilizza la Calcarea Carbonica anche nei casi di faringite accompagnata da bruciore, raffreddore cronico, laringite con raucedine cronica, tracheite, bronchite cronica e dispnea con tosse. Altre possibilità di applicazione sono i casi di flebiti, palpitazioni cardiache e vene varicose.

A carico dell’apparato digerente e di quello urinario possono invece presentarsi ed essere così trattati disturbi quali gastroenterite, reflusso gastroesofageo, digestione laboriosa e gonfiore addominale, calcolosi biliare con recidiva e coliche epatiche e renali.

Specifico per le donne è invece l’impiego di Calcarea Carbonica nei casi di amenorrea dopo bagno freddo, ritardo del processo puberale e ipermenorrea in caso di eccitazione mentale anche minima. Interessano invece l’apparato muscolo-scheletrico di ambo i sessi i casi di rachitismo, osteopatie, dentizione difficoltosa nei bambini e carie.

Utile anche in presenza di gotta e reumatismi articolari, la Calcarea Carbonica si utilizza infine per il benessere della cute nel trattamento di crosta lattea, dermatiti facciali, orticaria causata da intolleranza al lattosio, foruncoli, verruche, pelle secca e follicolite della barba.

Dosaggio

Il trattamento degli episodi a carico dell’apparato digerente e della cute si ricorre all’utilizzo di 3 granuli con frequenza compresa tra 1 e 3 volte al giorno. La diluizione in questi casi sarà di 4 CH.

Se a essere coinvolto è invece l’apparato muscolo-scheletrico si passerà invece a una diluizione a 7 CH. Il dosaggio e l’assunzione resteranno invece invariati (3 granuli per 1-3 volte al giorno).

Gli altri casi descritti prevedono infine una diluizione a 7 o 9 CH, con l’assunzione di 2 o 3 granuli. La frequenza d’assunzione dovrà tuttavia essere valutata al meglio con il proprio medico omeopata sulla base della situazione specifica.

12 marzo 2015
I vostri commenti
Raffaele liotto, giovedì 27 agosto 2015 alle16:34 ha scritto: rispondi »

sono affetto da poliposi nasale entrambi narici, ho letto qualcosa al riguardo del farmaco CALCAREA CARBONICA vorrei un parere oppure una guida cosa assumere per evitare l'intervento invasivo,e Laser. Resto in attesa di un Vostro consiglio, e colgo l'occasione per SalutarVi.

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