Cagnolina tossicodipendente salvata dalla droga

La storia dell’adorabile cagnolina di nome Nesha aveva colpito al cuore l’opinione pubblica in Afghanistan, dopo la diffusione di un video che la ritraeva vittima della droga. L’Afganistan è noto per le coltivazioni di oppio, pari al 93% della produzione e diffusione mondiale. Il tasso di tossicodipendenza locale è tristemente alto, in un territorio sconvolto anche dalle difficoltà economiche.

In molti vivono ai margini, spesso in zone abbandonate, magari sotto un ponte tra sporcizia e rifiuti. Ed è proprio in uno di questi luoghi disagiati che la cagnolina è stata individuata, fotografata e ripresa da un gruppo di ragazzini del posto. Il video, condiviso attraverso i social network, ha catturato l’attenzione del team Nowzad. L’associazione gestisce il primo rifugio per cani presente sul territorio di Kabul, una vera novità per la zona.

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La co-fondatrice del gruppo, Hannah Surowinski, si è subito interessata alle sorti della cagnolina. Ma la pubblicazione di un secondo filmato ha messo in azione due dei veterinari della struttura. Nella prima clip il cane sfregava la testa contro il cemento del ponte, in modo frenetico, mostrando l’atteggiamento tipico della dipendenza. Impossibilitata a muoversi e del tutto ciondolante. Ma è la seconda clip che ha svelato il dramma: Nesha condivideva la droga con il suo proprietario. Tre dosi al giorno, una vera e forte dipendenza. Il Dr. Mujtaba Rezaei, in compagnia di un collega, ha raggiunto la dimora della cucciola cercando di convincere il proprietario alla cessione della stessa. Ma l’uomo non ha voluto rinunciare a Nesha, convinto della morte della quadrupede senza l’assunzione quotidiana della droga.

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Per questo, dopo aver atteso a lungo, il duo ha colto l’occasione sfruttando l’assenza dell’uomo e recuperando Nesha. Ricoverata presso il rifugio, la piccola ha mostrato tutti i sintomi dell’astinenza: il suo nome proviene dal linguaggio locale Dari e significa “intossicazione”. Dopo un periodo a base di antidolorifici e integratori, quindi di cure e controlli costanti, Nesha si è liberata della droga e ha ripreso forza. Grazie a un carrellino ha ritrovato l’uso delle gambe, rendendole più robuste e stabili. Nonostante per il team fosse il primo caso di cane tossicodipendente, il successo è giunto in modo forte e gioioso. Nesha ora è un animale felice, allegro, con molti amici a quattro zampe, assetata di amore e coccole e pronta per un’adozione fuori dai confini nazionali.

8 settembre 2017
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