Una simpatica cagnolina di nome Delilah, un mix di razza English bull terrier Staffy, è ospite del Dogs Trust Centre di Harefield, in Inghilterra, da circa sei anni. La particolarità della piccola e vivace quadrupede è la sordità congenita, tipica di molti cani che nascono con il manto bianco. Come sostiene anche Emma Taylor, vicedirettore del rifugio, molti esemplari di razza nati sordi finiscono per vivere nei canili o vengono abbandonati senza pietà. La cagnolina, che ha otto anni, infatti dal 2009 attende una casa e un’adozione definitiva ma per lei non sono mai giunte molte richieste. Per questo motivo Karen Lawe, della Deaf Dog Network, ha deciso di rendere Delilah più indipendente insegnandole il linguaggio dei segni.

La donna ha trovato nel cane terreno fertile, anche tanta energia e voglia di vivere. La cagnolina ha mostrato molta intelligenza e caparbietà nell’apprendere il nuovo linguaggio, per questo ora la comunicazione appare più fluida e immediata. Come ha confermato Karen, la quadrupede conosce tutti i comandi necessari per muoversi nel modo giusto, quindi comprende il pollice verso l’alto che è il segnale di approvazione massima per il buon lavoro svolto. Come ha ribadito la stessa istruttrice, i cani sordi sono spesso danneggiati dalle false informazioni che circolano sul loro conto: apprendere per loro è facile grazie anche al saldo rapporto che si crea con l’interlocutore.

La sordità implementa la loro capacità di comprendere sia il linguaggio dei segni che quello corporeo. Sviluppano una maggiore attenzione e concentrazione, alcuni riescono anche a leggere il labiale. Per questo motivo la struttura è fiduciosa per il futuro di Dalilah, spera per lei in un’adozione definitiva e in un ambiente in grado di mettere a frutto le nozioni acquisite. Un cane sordo necessita di una guida ma, con poca fatica, è possibile instaurare un dialogo diretto, facile e molto forte. Una comunicazione che risulterà ricca e intensa, come il legame che si verrà a creare.

5 gennaio 2016
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