Muneca, una cagnolina di circa diciotto anni, si è trovata per la prima volta sola e spaesata all’interno di un canile. L’anziana quadrupede è finita dentro la struttura con una difficoltà in più: la cecità. Il canile, del resto, è un luogo senza una vera dimensione, dove gli animali si trovano a contare all’infinito un tempo che non trascorre mai. Per questo la piccola di razza Bassotto, sola e senza supporto, ha cercato in qualche modo di sopperire all’assenza di chi l’aveva tristemente abbandonata. Con un gesto semplice: aggrappandosi fisicamente all’abbraccio di una volontaria. Il Baldwin Animal Park Care Center può vantare la presenza di molti volontari e lavoranti efficienti, ma tra questi spicca l’empatia di Elaine Seamans.

La donna ama passare del tempo di qualità con gli ospiti della struttura, donando loro attenzioni e amore. E così Elaine si è trovata coinvolta in un morbido e forte abbraccio, stringendo la piccola cagnolina spaventata. Muneca ha colto l’occasione per dichiarare apertamente la sua angoscia di cane non vedente e la sua fragilità di animale anziano. Nonostante le pulci e la sporcizia, la donna non si è tirata indietro, accogliendo tra le sue braccia la quadrupede spaventata. Testimone dell’evento è stato il fotografo John Hwang, pronto a immortalare emozioni e attimi per il progetto LA’s Skid Row.

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Elaine aveva chiesto a John se fosse interessato a fermare nel tempo un tipo differente di senza fissa dimora, quel genere che finisce in canile tra caos e paure. La chimica tra le due protagoniste è finita su pellicola, per questo il fotografo ha voluto condividere le immagini per cercare tra gli utenti il fortunato elemento di connessione per Muneca. Grazie a Facebook, il gruppo Frosted Faces Foundation si è interessato al cane e, dopo alcuni giorni di canile, l’ha accolta e fatta visitare da un veterinario di fiducia. Una nuova occasione di visibilità per Muneca in attesa che la persona giusta si innamori di lei e stabiliscail legame perfetto.

14 ottobre 2016
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I vostri commenti
alessandra, venerdì 14 ottobre 2016 alle17:35 ha scritto: rispondi »

ma come si fa ad abbandonare un essere alla fine della sua vita, debole e totalmente indifeso, quando avrebbe più bisogno che mai di chi la accudisce??

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