Una piccola cagnolina dal manto nero è diventata la madre adottiva di un mini gruppo di opossum rimasti orfani. Secondo la ricostruzione, la madre legittima sarebbe deceduta durante un attacco da parte di un altro cane, ma l’esemplare non era solo e aveva appena partorito alcuni piccoli cuccioli. I soccorritori dei neonati hanno deciso di affidarli alle amorevoli cure di Stephanie Maldonado, una donna brasiliana esperta di addestramento ed educazione canina. Ma anche del recupero e della cura di animali bisognosi, come nel caso dei cuccioli di opossum. L’impossibilità di portarli presso il gruppo locale dedicato al salvataggio della fauna selvatica, perché saturo di casi problematici, ha convinto la Maldonado a occuparsene in prima persona.

Ancora con gli occhi chiusi e molto piccoli, i cuccioli sono stati allattati singolarmente da Stephanie, che li ha nutriti con latte artificiale e una siringa come mini biberon. Ma in questo percorso non si è trovata sola, perché ha farle da assistente sono stati i cagnolini che vivono con lei. In particolare un esemplare femmina dal manto nero e dal formato ridotto che, senza battere ciglio, ha accolto i cuccioli di opossum nella sua cuccia. I piccoli hanno quindi iniziato a familiarizzare con la quadrupede considerandola la loro madre naturale, facendosi proteggere dal suo caldo e protettivo abbraccio. Ma anche ricevendo cure e cibo dalla donna stessa.

Con il tempo hanno imparato a scalare la schiena della cagnolina per le passeggiate quotidiane, rimanendo ancorati al suo pelo durante la sgambata. Il passaggio dal latte alla pappa solida è divenuto automatico e i cuccioli, ormai cresciuti, hanno iniziato a nutrirsi da soli. Senza però perdere l’abitudine di accoccolarsi accanto alla loro madre adottiva. I piccoli di opossum hanno imparato anche a mantenersi in equilibrio su rami e piante, così da effettuare un passaggio graduale verso il loro habitat naturale. La donna, che segue anche un progetto di pet therapy per persone con disabilità, seguirà i piccoli fino alla loro completa indipendenza.

1 marzo 2016
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