Il caffè aiuta a rimanere svegli perché altera l’orologio biologico. Questa la conclusione a cui sono giunti i ricercatori britannici e statunitensi dopo aver condotto uno studio presso il Medical Research Council di Cambridge. Secondo gli studiosi sarebbe ancora una volta la caffeina a generare l’effetto simile a quello noto con la definizione di “jet-lag”.

Alla base di questa alterazione concentrazioni troppo alte di caffeina nell’organismo durante le ore serali. Secondo quanto pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine sarebbero sufficienti 2 o 3 tazzine di caffè per raggiungere i livelli di guardia, stimati in “200 mg di caffeina”.

Risultati forse attesi, ma non scontati secondo quanto ha spiegato il Dr. John O’Neill, ricercatore presso il Medical Research Council di Cambridge:

Può forse non essere sorprendente che la caffeina abbia un effetto sull’orologio biologico, ma ciò non è qualcosa che sia mai stato testato prima d’ora.

I nostri risultati forniscono una più completa spiegazione al perché sia così difficile per alcune persone addormentarsi se hanno assunto del caffè nelle ore serali, perché il loro orologio biologico ritiene che ci si trovi un’ora indietro rispetto all’orario reale.

Attenzione deve essere prestata non soltanto verso il consumo di caffè, che deve sempre essere responsabile, ma anche verso altre tipologie di bevande. Tra queste anche alcun famose bibite gassate o energy drink, il cui contenuto di caffeina può influire in maniera evidente sulla concentrazione nell’organismo della sostanza.

21 settembre 2015
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