Il caffè è una bevanda molto apprezzata e dagli indubbi risvolti utili. In alcuni casi viene indicato come rimedio naturale per tenere sotto controllo o prevenire patologie quali ad esempio il tumore all’utero. L’eccesso però è sempre una pratica che porta a controindicazioni, in particolar modo a quanto sembra se si tratta dei più giovani.

Secondo uno studio condotto dal Dr. Reto Huber, del Neuroscience Center di Zurigo, un eccessivo consumo di caffè ed energy drink negli adolescenti avrebbe effetti disastrosi per quanto riguarda lo sviluppo del cervello e delle capacità cognitive. Responsabile nello specifico la caffeina, che è ad ogni modo rintracciabile in grandi quantità anche in alcune bevande analcoliche.

L’esperimento condotto dai ricercatori svizzeri è stato condotto su alcuni giovani ratti, a cui è stata somministrata una dose giornaliera di caffeina corrispondente, fatte salve le dovute proporzioni, a circa 3-4 tazzine di caffè. Ciò ha portato a significative alterazioni del ciclo del sonno e al mantenimento anche nelle ore di riposo delle connessioni cerebrali.

L’effetto non è stato però migliorativo delle attività cognitive dei soggetti, che al contrario si sono mostrati per lo più paurosi e pigri. Questo ha portato gli esperti ad ipotizzare per l’uomo la possibile età adolescenziale come quella a maggior rischio, in quanto vengono sviluppate in gran numero le sinapsi, poi destinate a decrescere in maniera progressiva col procedere dell’età adulta.

Saranno necessari ulteriori studi per confermare l’esatta corrispondenza nell’uomo di quanto evidenziato nel test condotto sui ratti, ma l’invito è tuttavia alla cautela, senza allarmismi, ma con senso di responsabilità. Esagerare non è mai una soluzione salutare, resta quindi sempre preferibile un consumo equilibrato.

26 settembre 2013
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