Quattro tazze di caffè al giorno riducono di due terzi il rischio di morte prematura. Gli antiossidanti presenti nella bevanda porterebbero un grande beneficio al cuore. Si è scoperto tutto ciò attraverso uno studio che ha coinvolto 20.000 persone. La ricerca è stata portata avanti dal Navarra Hospital di Pamplona.

Gli esperti hanno monitorato i volontari dai 25 ai 60 anni per un decennio. I partecipanti allo studio erano relativamente giovani, con un’età media di 37 anni, per cui la probabilità media di morire nel corso di 10 anni era molto bassa, pari all’1,7%.

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Si è scoperto che questa probabilità diminuiva ancora di più tra coloro che avevano bevuto il maggior numero di caffè. È stato stimato che ogni due tazze ci sarebbe stato un abbassamento del rischio di mortalità del 22%, arrivando al 30% in meno tra gli individui con più di 45 anni.

Per questo la dottoressa Adela Navarro, cardiologo dell’ospedale di Pamplona, ha raccomandato di bere diversi caffè perché comporterebbero importanti ricadute positive sulla salute del cuore. Sarebbe tutto merito dei polifenoli contenuti nel caffè, che avrebbero un efficace effetto antinfiammatorio.

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Il risultato ottenuto nello studio rispecchia quello delle ricerche precedenti. Ad esempio gli esperti dell’Imperial College di Londra hanno trovato che il caffè migliora le funzioni del fegato, riduce l’infiammazione e rafforza il sistema immunitario.

Alcuni ricercatori però non sono d’accordo con i risultati di questo studio, perché ritengono che abbia soltanto una validità statistica. Pensano che il miglior modo per ridurre al minimo il rischio di malattie cardiovascolari e morte prematura sarebbe quello di concentrarsi su uno stile di vita sano e su una dieta equilibrata, non fumando e rimanendo attivi.

28 agosto 2017
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