Se soffrite di dolori cronici come mal di testa, mal di schiena, cervicale probabilmente sarete abituati a prendere delle pastiglie, solitamente l’ibuprofene, per contrastare il dolore. Ciò che però non avete mai considerato è il fatto che la sensazione di stanchezza aumenta molto la sensibilità al dolore e quindi, un primo step per sentirsi meglio potrebbe essere quello di combattere tale condizione.

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Alcuni scienziati di Boston hanno così iniziato fare degli esperimenti con i topi e il caffè. Negli animali cui veniva somministrata la caffeina vi era un aumento di dopamina nel centro del piacere del cervello che, automaticamente, ha alleviato i sentimenti di dolore.

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Allo stesso tempo, per provare che la stanchezza aumenta la soglia del dolore, i ricercatori hanno anche studiato le reazioni dei topi privati, moderatamente, del sonno. In questi esemplari la sensibilità al dolore era molto bassa. Somministrando poi dell’ibuprofene si è visto come gli analgesici comuni non siano in grado di bloccare questa ipersensibilità al dolore indotta dalla perdita di sonno. Assumere invece caffeina, quindi contrastare la stanchezza, riusciva a bloccare questa sensazione.

Questa scoperta suggerisce così che la caffeina può essere considerata come una nuova forma di analgesico e che i pazienti con dolore cronico potrebbero stare meglio anche solo cercando di dormire di più e meglio, oppure combattendo la sensazione di stanchezza proprio con un caffè o altra bevanda che contiene tale sostanza.

Del resto alcuni antidolorifici la includono già come ingrediente. Per valutarne l’efficacia occorrono però ancora dei trial clinici, soprattutto per creare farmaci ad hoc che seguano questa nuova tendenza.

9 maggio 2017
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