Per molte persone, l’arrivo dell’autunno spesso corrisponde a un evento poco piacevole: quello della caduta dei capelli. È proprio in questa stagione, infatti, che sembrano intensificarsi i disturbi più importanti per la chioma, tanto da generare di sovente ansia e preoccupazione. Per quale motivo in questo periodo dell’anno il fenomeno si rende più evidente e, ancora, quali strategie e rimedi naturali mettere in atto per contrastarlo?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come la caduta dei capelli può essere collegata a numerose cause, anche non direttamente dipendenti dal naturale ciclo stagionale, di conseguenza è indispensabile sottoporsi a una precisa valutazione medica. Le informazioni di seguito riportate hanno perciò un carattere unicamente illustrativo.

Caduta in autunno: perché?

Si tratta di un fenomeno decisamente diffuso nella popolazione, tale da coinvolgere largamente sia le donne che gli uomini: in autunno i capelli sembrano cadere a ritmi maggiori. Non è infatti difficile trovarne numerosi esemplari sul cuscino al risveglio, notarne un distacco abbondante mentre si fa la doccia o, ancora, percepirne la scarsa resistenza mentre ci si spazzola. Per quale ragione?

In linea generale, la perdita autunnale è del tutto fisiologica: in questa stagione, ma anche in primavera, il ciclo di vita dei capelli viene accelerato e si assiste a un rinnovamento del cuoio capelluto. In assenza di specifici disturbi o patologie, di conseguenza, si tratta di un fenomeno assolutamente transitorio e reversibile: i capelli ormai adulti lasciano spazio a nuovi e più forti esemplari. A incentivare questo processo è soprattutto il cambiamento a livello di clima: la riduzione della temperatura tipica dell’avvio della stagione fredda, così come il rialzo nei mesi primaverili, stimolano le attività dei follicoli. Si parla quindi di telogen effluvium stagionale, ovvero di una condizione temporanea e relativa alla fase telogen – ovvero di ricambio – della chioma.

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Oltre a questa motivazione del tutto naturale, così come accennato, possono però concorrere anche altri fattori. Ansia e stress – due manifestazioni autunnali molto frequenti, poiché si riprende la quotidianità dopo le vacanze estive e ci si avvia al tour de force verso la fine dell’anno – contribuiscono fortemente, indebolendo ancora di più il cuoio capelluto. A queste si aggiungono disturbi ormonali, alimentazione irregolare e sedentarietà, fumo, alcol, assunzione di alcuni farmaci e molto altro ancora. È comunque bene non confondere una perdita transitoria, come quella autunnale, con altri disturbi permanenti, quali l’alopecia androgenetica, o infiammatori, come l’alopecia areata. Per questo, il parere dello specialista è sempre inevitabile.

Caduta autunnale: i rimedi

Trattandosi di un fenomeno fisiologico, la perdita autunnale di capelli non può essere completamente evitata, tuttavia se ne possono limitare gli effetti. A partire da uno stile di vita meno stressante per l’organismo, adottando delle buone consuetudini utili per rinforzare non solo i capelli, ma il corpo nel suo complesso. Innanzitutto, è bene praticare attività fisica regolare, così da migliorare la circolazione sanguigna, incentivare l’afflusso di sangue sul cuoio capelluto, ridurre colesterolo e pressione. Inoltre, lo sport ha effetti benefici anche su ansia e stress, due dei fattori che più contribuiscono nella caduta stagionale. Indicato è quindi abbandonare, o quantomeno accantonare, vizi come quelli del fumo e dell’alcol, che possono decisamente indebolire il capello dalla radice alla punta.

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È inoltre necessario sposare uno stile alimentare sano ed equilibrato, basato sulla dieta mediterranea, dove vi sia un corretto apporto di carboidrati, proteine, grassi e sali minerali, ma anche e soprattutto di vitamine. La vitamina C rinforza il sistema immunitario e facilita la rigenerazione cellulare, un fatto che porterà a una ricrescita più rapida della chioma. La A, e qualsiasi alimento ricco di betacarotene, rafforza capelli e unghie rendendoli più resistenti agli agenti esterni, mentre la vitamina E contrasta efficacemente l’azione dei radicali liberi, prima causa dell’invecchiamento cellulare e dell’atrofizzazione dei follicoli. Certamente amica sarà la frutta secca – noci, mandorle e nocciole, proprio abbondanti in autunno – ma anche il triptofano contenuto in tutta la verdura verde, nonché l’apporto di potassio, magnesio e altri sali minerali di zucca, zucchine, patate e banane. I pomodori, nel frattempo, sono un’ottima fonte di licopene, elemento protettivo per la circolazione e capace di migliorare l’afflusso in ogni parte del corpo.

Per quanto riguarda i rimedi naturali, si può pensare a decotti e infusioni da applicare tiepidi sul cuoio capelluto, a base di timo, lavanda, camomilla oppure ortica: queste piante, oltre a manifestare blandi effetti antinfiammatori, sono note per la loro capacità di stimolazione dei follicoli. Spazio anche a essenze e oli, per prolungare la durata del capello nel tempo: fra i più noti, olio di cocco, di jojoba, burro di karitè e gel all’aloe vera.

7 ottobre 2017
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