Un uomo è annegato per salvare il proprio cane da caccia: il 52 enne si è sporto troppo dalla riva ed è caduto in acqua. Il laghetto nei pressi di Almenno San Bartolomeo, in provincia di Bergamo, ha risucchiato la vittima impedendogli di riemergere. Il fatto tragico è avvenuto di prima mattina, intorno alle 8.20 del 28 settembre, poco dopo l’uscita di casa dell’uomo. Il protagonista dell’incidente, Renato Rota, si era avviato presto fuori dall’abitazione in compagnia del fido segugio. I due erano pronti per una giornata da dedicare alla caccia, in concomitanza della riapertura della stagione.

Ma nei pressi della Cascina Colombera, tra Almenno San Bartolomeo e Brembate Sopra, il cane da caccia è scivolato in un laghetto. Vista la difficoltà di Fido a raggiungere la riva, il cacciatore ha preferito intervenire, cercando di mettere in salvo il quadrupede.

Una serie di eventi sfortunati, una dinamica non ancora totalmente chiara, hanno influito sull’esito finale della vicenda. L’uomo non è più riemerso, mentre il cane è riuscito a ritrovare faticosamente la salvezza. L’allarme tempestivo non ha potuto risolvere positivamente la situazione, nonostante sul posto siano intervenuti i medici del 118 con l’ambulanza, l’elisoccorso, tre squadre dei vigili del fuoco di Bergamo e un team di sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano. Presenti ovviamente anche i Carabinieri di zona.

Raggiunto il punto di caduta con un canotto, i sommozzatori hanno lavorato sott’acqua per circa due ore. Individuato il corpo della vittima tra le acque del lago l’hanno riportato a riva, ormai senza vita. Situazioni sfortunate come questa capitano, purtroppo, di sovente. I cani da caccia, alle prese con selvaggina e prede di cacciagione, non esitano a lanciarsi in fiumi e specchi d’acqua così da recuperare le vittime per il proprietario. Non sempre però riemergere dalle acque fangose di un lago è compito facile, come purtroppo è accaduto alla vittima della triste vicenda.

30 settembre 2014
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